Eurythmics: per dirvi chi siamo ora vi facciamo vedere chi siete

Mica importa che lei (quanto fascino), appaia subito in blazer nero, un po’ smagrita, il kajal a sottolinearle gli occhioni rapaci. O che lui rimanga stranamente al posto suo, dietro alle solite tastiere. Ciò che conta è che l’artista - non l’istrione o l’opportunista - quando supera la risacca del (mega)successo arrivi finalmente a dire I’ve got a life, ho una vita perdiana!, come fanno gli Eurythmics che con questo video di Matthew Rolston spuntano dalle macerie dei loro diari privati, di nuovo insieme dopo un secolo. Ho una vita: e potete vedere ciò che è stata sugli schermi che, sfocati, si accendono dietro le spalle di Annie Lennox. Lei con una chioma bionda cotonata, o con la frangetta rosso tiziano, o lui, Dave Stewart, ancora senza rughe, il ghigno giovane. Gli anni Ottanta, secoli fa. Oggi gli Eurythmics sono quelli là, sul palco di fianco all’iconografia del Duemila: un rapper, un wrestler, una modella tutta oliata. Tutte caricature. Perciò questo elegantissimo video vive nello sfregolìo del contrasto. Tra questo e quello. Tra un bel brano e le solite immagini senza voce, impersonali come una velina. Ho una vita, perdiana!, e «it ain’t over», non è ancora finita, scommettete che noi siamo ancora i più bravi?

EURYTHMICS - I’ve got a life (Bmg)