Eva Henger: «Non mi spoglio più sono pudica come il Gabibbo»

Da stasera condurrà «Paperissima sprint»: «Io pornostar? Ho girato quattro film in 15 giorni, ma preferisco non parlarne. Ora mi affascina la tv»

Massimo Bertarelli

Cara Eva Henger, si offende se la chiamano ex pornostar?
«Non l’ho fatto per professione. Poi è una cosa che risale a sei anni fa».
Conosce quella barzelletta: «Ho detto a mia madre che faccio la pornostar perché mi vergognavo a rivelarle che sono deputato»?
«Se Ilona è stata eletta in Parlamento significa che lo meritava».
E lei siederebbe in Parlamento?
«Per ora no. Però la politica mi piace, credo sia un dovere seguirla».
Come mai lei non è diventata popolare come Cicciolina o Moana?
«Credo che la fama di Ilona sia proprio dovuta all’ingresso in Parlamento, Moana era una celebrità ma non tra i bambini».
Vuol dire che lei è un mito tra gli under dieci...
«Un mito no, però mi conoscono e mi riconoscono, grazie alla tv, faccio un sacco di autografi ai piccoli».
Agli uomini piace, ovvio. E alle donne?
«Anche».
Al cinema in questi giorni c’è Inside Gola profonda, il primo porno con Linda Lovelace. L’ha visto?
«No, non m’interessa. Né voglio parlare del mio passato porno. In fondo è stata solo una trasgressione di quindici giorni, in cui ho girato solo quattro film. Poi ho chiuso».
Lei si definisce pudica. Non è una contraddizione?
«No, assolutamente. Pudore significa anche buon senso e educazione. C’è un posto e un momento per fare certe cose».
Cos’è per lei la volgarità?
«È un termine indefinibile. Una donna che si toglie il reggiseno può essere volgare, un’altra che fa lo stesso gesto no. È questione di stile e di autocontrollo. Di sicuro non sopporto le parolacce, specie se gratuite».
Lei ha fatto molta tv, da Convescion a Libero, da ultimo La Fattoria, da stasera su Canale 5 farà Paperissima. Una scelta definitiva?
«Ammetto che la tv mi affascina».
Come compagno d’avventura avrà il Gabibbo, un bel salto da uomini nudi a uno con uno scafandro rosso...
«Basta con quella storia!».
Scusi tanto. Almeno dica chi c’è sotto il Gabibbo...
«Neanche per sogno. Deve rimanere un mistero, come Babbo Natale».
La vedremo in tv per tutta l’estate...
«Eh sì, da oggi a fine settembre. La Fattoria mi ha dato visibilità. Ma devo ringraziare Antonio Ricci, gentile, simpatico, molto riservato».
Lei cosa farà?
«Presenterò le varie gag».
Ambientazione?
«Un villaggio vacanze in Sardegna. Vedrete il Gabibbo in costume da bagno con i mutandoni...».
E Eva Henger in bikini, si spera...
«Bikini o costume intero. Comunque in tenuta da mare. Ci faranno compagnia I Turbolenti e il duo Pozzoli-De Angelis, quelli che a Zelig facevano la gara di battute».
Dicono che una delle sue doti, magari meno evidenti, sia l’umorismo. Lei come si definisce?
«Intelligente, gentile, educata».
Però nella Fattoria non sembrava una così morbida...
«Invece andavo d’accordo con tutti. Salvo qualche battibecco passeggero, ma è normale se a qualcuno saltano i nervi. I miei non sono saltati mai».
La qualità che apprezza di più in un uomo?
«La sincerità e il rispetto».
E in una donna?
«Le stesse».
Il difetto degli uomini, in generale, e degli italiani in particolare...
«L’invadenza, la sfacciataggine, la stupidità. Ma vale per tutti, non è un’esclusiva italiana».
Lei è gelosa?
«Dell’amicizia. Dell’amore meno».
Cosa conta di più nell’amore?
«La parte psicologica è più importante di quella fisica».
Perbacco. Detto da lei fa sensazione. Cosa guarda in tv?
«I tg. Quello di Raitre e il Tg5».
Che cosa non le piace?
«La pubblicità. Però è comoda, per andare a bere o sgranchirsi le gambe».
Il cinema?
«Ho appena fatto Tutti all’attacco con Ceccherini e Il ritorno del Monnezza. Il prossimo film? Non lo dico, per scaramanzia».