Evacuati con una nave altri 400 connazionali

Beirut. Sono rientrati in patria la notte scorsa con un volo da Cipro i quasi 400 italiani che hanno chiesto di lasciare il Libano. I 383 connazionali erano arrivati ieri mattina a Beirut su un convoglio di 17 pullman predisposto dall’ambasciata italiana in stretto collegamento con l’unità di crisi della Farnesina, che da giorni pianificava le operazioni di rimpatrio dal Libano in stretto coordinamento con il ministero della Difesa.
Gli italiani sono stati imbarcati a bordo della nave della Marina militare «Durand de la Penne», che ha lasciato il porto di Beirut ieri pomeriggio alla volta di Cipro. A bordo della nave c’era anche gente «molto provata», come ha detto all’Ansa il comandante della nave, capitano di vascello Guido Rando. Il riferimento del comandante è soprattutto ai numerosi bambini, tra cui uno di solo 12 giorni, donne incinte, una all’ottavo mese di gravidanza, e anziani.
La nave è arrivata a Larnaca verso le 21, e da lì, con mezzi messi a disposizione dalla Farnesina, sono rientrati in Italia nella notte.
Tenendo conto della criticità delle condizioni in cui improvvisamente si sono venuti a trovare molti connazionali rientrati in Italia da Beirut, il viceministro Franco Danieli ha attivato la competente direzione generale della Farnesina affinché sia predisposto in tempi brevissimi il decreto che consente di riconoscere a chi ne ha diritto lo status di profugo. Il provvedimento è attualmente in corso di definizione.