Evacuo si sblocca e i canarini volano Sabato a Ravenna

Il Frosinone ritrova gioco, gol, entusiasmo e soprattutto una bella vittoria per 3-2, dopo i passi falsi con Chievo e Spezia. Mister Cavasin torna all’antico, con Evacuo unica punta, supportato da Lodi e Martini, con Pecchia in cabina di regia e Pagani fulcro centrale della difesa, coadiuvato dai cugini Bocchetti e da Ischia. In porta c’è l’esordio di Chiodini, al posto dello squalificato Sicignano. Il Rimini di mister Acori si affida al tandem sudamericano d’attacco Jeda-Ricchiuti.
I canarini partono forte e già dopo 4 minuti potrebbero passare, quando il portiere ospite Pugliesi si esibisce in una deviazione in angolo su un forte tiro di Cariello, ispirato da Lodi. Al 16’ ancora Lodi mette in moto il gioco del Frosinone: cross dalla destra, Pecchia di testa serve Martini che non aggancia di un soffio. È un Frosinone pimpante, ma proprio nel periodo migliore dei padroni di casa, arriva la doccia fredda: al 22’ Salvatore Bocchetti compie un errore marchiano in difesa e in pratica regala la palla a Jeda, il brasiliano si presenta così solo davanti a Chiodini e lo infila in maniera imparabile.
I canarini vanno in bambola e stentano a costruire di nuovo un buon gioco, ma soprattutto vanno in apprensione psicologica, più che in affanno reale, ogni qualvolta la palla arriva in difesa. Riescono però a sbloccarsi al 38’, quando Vitiello commette un fallo di mano al centro area e l’arbitro concede il primo rigore della stagione ai canarini. Sul pallone Francesco Lodi è freddissimo: quarta marcatura stagionale.
Nella ripresa è un altro Frosinone e, dopo una bella azione di Ricchiuti, al 50’ arriva il gol del vantaggio: è proprio Antonio Bocchetti che si invola sulla sinistra, l’ex del Parma mette al centro un pallone delizioso sul quale si avventa come un falco Evacuo che batte il portiere romagnolo e segna la sua prima rete con la maglia del Frosinone. A questo punto i canarini giocano sul velluto e fraseggiano in mezzo al campo, senza dar spazio al Rimini. Al 71’ arriva la terza rete, ancora per merito di Lodi che dal limite scatena un sinistro terrificante, imparabile per Pugliesi. Per Lodi quinto gol in campionato, accompagnato dal consueto gesto della mitraglia sotto la curva in visibilio dei tifosi gialloblu. La partita sembra non aver più niente da dire ed inizia il valzer delle sostituzioni, utile se non altro per rivedere in campo nel Frosinone il talentuoso difensore ungherese Bognar. E in effetti anche la seconda marcatura del Rimini, realizzata al 78’ da Ricchiuti appostato sul secondo palo dopo una punizione calciata da Vitello. I romagnoli provano a reagire, ma Chiodini non corre mai seri pericoli. Sabato trasferta difficile a Ravenna.