«Evade» da casa: invalido condannato

Secondo la difesa è invalido, cardiopatico e costretto su di una sedia a rotelle perchè, recita il certificato medico esibito oggi in udienza, «non deambulante». Ma Ignazio C., 65 anni, è accusato di evasione dagli arresti domiciliari e per questo è stato condannato dal giudice monocratico del Tribunale di Roma a quattro mesi di reclusione. L’uomo, originario di Oristano, è invalido al 74 per cento, «affetto da grave cardiopatia e non deambulante». Dunque, secondo il suo avvocato difensore Giacinto Canzona, gli sarebbe stata impossibile l’evasione. Tuttavia la tesi del difensore non è stata accolta e il giudice ha condannato l’uomo a quattro mesi di reclusione. Gli arresti domiciliari erano stati concessi all’uomo, condannato a 8 anni e 6 mesi di reclusione, proprio in ragione delle sue precarie condizioni di salute. Il 14 agosto del 2000, però, personale della polizia giudiziaria si recò a casa di Ignazio C., nel quartiere Corviale, senza trovarlo. Da qui l’accusa di evasione contestata dalla difesa, secondo la quale l’uomo era in casa ma non aveva fatto in tempo ad aprire.