Evasione, il fisco incassa l'8,3% in più

Tra ruoli erariali e previdenziali incassati tra gennaio e agosto 3,9 miliardi di euro. Solo di tasse evase, recuperati 2,4 miliardi. Incremetni a due cifre a Roma e Milano: +50% e +12%

Roma - Il fisco, tra ruoli erariali e previdenziali ha incassato tra gennaio e agosto 3,9 miliardi di euro, l'8,3% in più rispetto ai 3,6 miliardi che erano stati messi al sicuro nello stesso periodo del 2007. Per quanto riguarda in particolare la sola evasione dalle tasse (ruoli dell'Agenzia delle Entrate e dell'Agenzia delle Dogane) nei primi otto mesi dell'anno sono stati incassati 2,4 miliardi di euro, il 14,3% in più rispetto al corrispondente periodo del 2007. Per questo segmento il target 2008 è fissato in 2,8 miliardi di euro e dunque al 31 agosto era stato già incassato oltre l'85% dell'obiettivo annuale. Sono gli ultimi dati sulla riscossione del gruppo Equitalia che l'Ansa è in grado di anticipare.

A Roma +50% a Milano + 12% Il fisco batte cassa in tutte le province e nei primi otto mesi del 2008 si registrano incrementi a due cifre degli incassi da Roma a Milano, da Napoli a Bologna. In particolare da gennaio ad agosto 2008 è aumentato del 50%, rispetto a gennaio-agosto 2007, l'incasso di Equitalia Gerit che oltre a Roma è agente della riscossione a Grosseto, L'Aquila, Latina, Livorno, Rieti e Siena. Buoni anche i risultati di Esatri (la società di Equitalia che opera in Lombardia) i cui incassi da evasione nello stesso periodo sono aumentati del 12%. Aumento ancora a due cifre (+10%) anche per Polis, società ramificata tra Napoli e Bologna, tra Genova e Venezia, per citare alcune delle province in cui è presente. Risultati in crescita del 2% infine per Nomos la società che riscuote le tasse non pagate in una dozzina di province del nord Italia tra le quali Torino.