«Evasione sui bus pari alla manovra di Tursi»

«Se tutti i furbetti che viaggiano senza biglietto sugli autobus pagassero, il Comune probabilmente avrebbe in cassa 9 milioni di euro in più». Parola di Furio Truzzi, presidente Assoutenti che ieri ha presentato la ricerca fatta da Takahiro Ogawa, studente di scienze internazionali all’Arizona State University, durante il tirocinio promosso dall’associazione studentesca Aiesec presso Assoutenti Liguria. Il giovane ricercatore ha girato 3 settimane sui mezzi pubblici, e ne ha valutato pregi e difetti paragonandone l’efficienza con quella dei mezzi di Tokyo e Phoenix in Arizona. Tra i punti salienti fatti propri anche da Assoutenti (e che verranno girati all’amministrazione comunale), ci sono la mancanza di parcheggi di interscambio, il fatto che i titoli di viaggio sono difficili da acquistare per chi arriva da fuori - dato che non esiste nemmeno un sistema di vendita capillare - mancano gli infopoint, non esistono mappe dei percorsi in giro per la città e nemmeno sul sito Amt.
La nota migliore è invece la capillarità della rete, visto che i bus arrivano anche nelle zone più periferiche mentre anche in grandi città come Phoenix in Arizona e a Tokyo questa capillarità non esiste.
«Inoltre un fatto positivo, ma ancora poco conosciuto - spiega Furio Truzzi -, è che esiste il sistema, tramite sms, di richiedere informazioni sul telefonino per il bus e il percorso con gli orari». Sempre dalla ricerca emerge anche che in provincia di Genova il servizio pubblico è usato dal 46 per cento della popolazione, cifra che pone la nostra città a livello intermedio di gradimento (Tokyo è al 69 per cento, Phoenix al 17 per cento).
Ma il dato fondamentale che fa crollare il sistema di trasporto pubblico genovese è il sistema di gestione dei titoli di viaggio. A Tokyo si sale attraversando tornelli, con una card elettronica da passare su un lettore o tramite cellulare: l’evasione è pari a zero, visto che senza biglietto è impossibile salire sul bus. Uguale a Phoenix, dove autista e controllori sono una rete che non si oltrepassa senza titolo di viaggio e l’evasione in Arizona non esiste. A Genova le obliteratrici e i controllori non sono sufficienti e se secondo l’azienda l’evasione è al 4 per cento, secondo Assoutenti è pari almeno al 10 per cento in più. L’evasione - lo dicono i consumatori - si assesta sui 9 milioni di euro all’anno, circa 24.500 euro al giorno. «Quanto, se non di più delle entrate previste dalla recente manovra tariffaria - attacca Truzzi - senza contare che senza parcheggi di e come senza parcheggi di interscambio sia davvero difficile rilanciare il trasporto pubblico».