Evasioni e omicidi, arrestato killer albanese

Fuggito dal carcere di Perugia, sabato aveva ucciso un ecuadoriano a Bresso

Appena ha capito che la casa era circondata, ha cercato la fuga saltando giù da una finestra. Sotto lo aspettava un gruppo di agenti della Squadra Mobile. Così Ilir Paia, 33 anni, albanese, latitante da quando, l'11 giugno, era evaso con il classico lenzuolo dal carcere di Perugia, ha fatto rapidamente dietrofront per gettarsi dalla finestra che dà sul versante opposto, sul cortile interno dell'abitazione-covo di Buscate, nell'hinterland di Milano, ma dove ha trovato comunque ad attenderlo altri poliziotti. Accusato di un omicidio commesso in Germania, l’albanese era considerato un soggetto pericoloso. La sua latitanza è stata infatti scandita da fughe, aggressioni e sparatorie oltre che da un altro delitto. Con lui gli inquirenti sono convinti di aver sgominato una banda composta da una ventina di connazionali, che la sera si incontravano a Bresso, vicino al Parco Nord. I denunciati sono una quindicina. Le accuse, a vario titolo, sono di sfruttamento della prostituzione, rapina, furto, sequestro di persona, violenza sessuale e, per Paia, omicidio. Il 5 agosto Paia viene individuato a Cologno Monzese, ma riesce a fuggire. Ferma un automobilista, lo ferisce con il calcio della pistola e quindi scappa a bordo del veicolo. Gli agenti lo ritrovano in un appartamento in via Solferino dove viene fotografato dai poliziotti appostati e che risulterà essere il «dormitorio» di un gruppo di ragazze costrette a prostituirsi. Poi, sabato scorso, a Bresso, Paia è coinvolto in una rissa con un gruppo di ecuadoriani. L'evaso estrae la pistola e spara 15 colpi. José Orellana Calle viene colpito al volto e muore. La conferma che Paia sia coinvolto arriva da Perugia, dove le forze dell'ordine intercettano un sms in cui è scritto: «Ufo (nome in codice dell'evaso, ndr) ha ammazzato uno al parco». Gli agenti procedono a una serie di perquisizioni e posti di blocco. La scorsa notte, a Cornaredo, viene così fermato l'autista della banda, ferito accidentalmente da un poliziotto mentre oppone resistenza.