«Eventi e servizi nei quartieri: la città non è più monocentrica»

Gallera (Fi) si ricandida in Comune: «I progetti sul traffico siano condivisi»

Chiara Campo

Il suo slogan è «5 anni con Milano nel cuore». Quelli appena trascorsi da assessore al Decentramento e ai Servizi funebri, e quelli che si candida - nella lista di Forza Italia - ad affrontare con la stessa passione, dopo le elezioni comunali del 28 e 29 maggio. «Magari da assessore alla Casa o al Commercio», confida, se Letizia Moratti sindaco lo vorrà in squadra. Giulio Gallera può offrire un lungo curriculum di obiettivi già raggiunti nella giunta Albertini.
Da assessore al Decentramento, ad esempio?
«Ho superato l’idea di città monocentrica, facendo riscoprire la Milano delle 9 zone e dei cento quartieri, con iniziative, eventi sportivi e culturali che li hanno resi vivi di giorno e di sera, ampliando i servizi sul territorio, come gli sportelli rosa a cui si sono rivolte 8.200 donne in tre anni. La maggior parte cercava di reinserirsi nel mondo del lavoro, più di mille lo hanno trovato o le abbiamo indirizzate a corsi di formazione. Ho creato 25 centri di aggregazione per i giovani, 27 centri aggregativi multifunzione, dove le mamme possono portare i bimbi, ci sono corsi di ballo per gli anziani e di teatro per i giovani. Ho attivato un servizio di consulenza legale gratuita per le famiglie, portato gli spettacoli del Franco Parenti nei teatri degli oratori, recuperato la tradizione e la storia della città con 9 libri sulle zone e un documentario. E ho ridato pieni poteri ai consigli di zona».
E nel settore dei servizi funebri?
«I luoghi del ricordo ora sono più sicuri, accessibili e moderni, grazie alle colonnine Sos, i totem per la localizzazione delle tombe, bus navetta per il cimitero di Bruzzano, orari di apertura più lunghi, è nato il Giardino del ricordo, abbiamo fatto scoprire il Monumentale come un museo a cielo aperto, già visitato da 20mila persone in 3 anni».
Impegni per il futuro?
«Ho lavorato molto per aumentare la qualità della vita nelle periferie e nei luoghi del ricordo. Con lo stesso entusiasmo, e con più esperienza, mi piacerebbe “crescere” anche in settori diversi. Nel mio programma ci sono quartieri più sicuri e vivibili, il processo della Milano policentrica si conclude con il recupero delle aree dismesse, aumentano gli affitti a canone sociale, i cittadini vengono coinvolti nella politica del traffico come in questi anni, purtroppo, non è accaduto, a partire dai parcheggi sotterranei».
Dopo Albertini, la Cdl punta su un sindaco donna..
«Letizia Moratti può portare più concretezza e offrire la sensibilità femminile. Sta girando molto nei quartieri e va alla radici dei problemi, approfondisce tutto, cerca soluzioni. Credo voglia una squadra abituata allo stretto contatto con i cittadini. Spero di farne parte...».