«Evidenti contraddizioni nelle iniziative dei Ds»

Enza Colagrosso

Prima il «toto-nome» con cui si vorrebbe individuare il candidato a sindaco di Roma. Ora la proposta del senatore Montino delle liste bloccate nei municipi. Insomma la confusione, per gli elettori, intorno alle prossime elezioni, cresce ogni giorno. Abbiamo parlato di questo con Piergiorgio Benvenuti, capogruppo di Alleanza nazionale alla Provincia di Roma.
Montino parla di liste bloccate nei Municipi, lei che ne pensa?
«Il comportamento della sinistra sembra sempre più diatonico: da una parte propone le primarie per la scelta del leader da contrapporre a Berlusconi nelle politiche e poi, al tempo stesso, il senatore Montino porta avanti l’idea delle liste bloccate nei municipi».
Lei però è favorevole alle primarie?
«Certo, le ritengo importantissime e credo inoltre che in questa occasione Roma possa trasformarsi in una sorta di laboratorio politico dove poter collaudare la validità delle primarie sia per le elezioni a sindaco ma anche per le elezioni dei presidenti dei municipi, consultazioni che io ritengo importantissime, che per le elezioni alla Camera dei deputati e per quelle al Senato della Repubblica».
Il prossimo sindaco di Roma di quale partito dovrebbe essere?
«Il sindaco di Roma, secondo la mia analisi politica, credo debba essere di Alleanza nazionale, e le spiego perché: come nel nord, in alcune città si è dimostrato quasi naturale che il candidato fosse un uomo della Lega o nel Sud, ad esempio a Catania, è stato invece ovvio che il candidato fosse di Forza Italia, a Roma il candidato, dovrebbe essere per scelta altrettanto naturale, di An. Ritengo, infatti, ma penso sia chiaro un po’ a tutti, che oggi, nel centro Italia, An sia il partito trainante. Le occasioni per le altre forze politiche ci sono già state, ora è la volta di Alleanza Nazionale».
Quindi o primarie, oppure...?
«Se non si farà la scelta delle primarie, diventerà allora fondamentale adottare i criteri di meritocrazia che tengano conto anche del radicamento del candidato nel territorio in cui è proposto. Basta posizionamenti di soggetti, da una parte o dall’altra, frutto di volontà calate dall’alto: è ora che il cittadino torni a scegliere. Anche se molti cittadini hanno già scelto. Nel sito che io ho aperto: www.destramoderna.com, nel link dove era possibile dare il proprio parere sulle primarie, migliaia di cittadini hanno dato il loro assenso a questa scelta democratica».
Con quali proposte si può battere Veltroni?
«Con le più semplici, quelle che la sinistra ha fatto finta di tener a cuore nelle sue battaglie quotidiane, ma che in realtà ha completamente evaso. Ne dico solo tre: la sicurezza, i trasporti e la pianificazione. Roma in questi anni di governo Veltroni è stata narcotizzata da una comunicazione pressante e fantastica, come quella del cinema che piace tanto al nostro sindaco, e che sa far vedere ciò che non è. Si è fatto credere che è stato fatto tanto quando invece non è stato fatto nulla. Guardiamo solo, in questi giorni, alla pianificazione degli asili nido, oppure cerchiamo nelle strade i vigili urbani o ancora guardiamo come è stata risolta o meglio non risolta la situazione dei nomadi... Roma non ha bisogno di vivere in un film di fantasia, occorre al più presto una persona che sappia riorganizzarla».