Evitò uno stupro, magrebino premiato

L’altra sera ha ricevuto in municipio il ringraziamento del sindaco e dell’intero consiglio

Il 5 ottobre scorso aveva soccorso una studentessa di 19 anni, aggredita mentre stava tornando a casa da scuola. L’altra sera il sindaco Liana Scundi l’ha ricevuto in consiglio comunale per ringraziarlo pubblicamente. Il giovane, 16 anni, studente all’Itis di Corsico, aveva anche rischiato il linciaggio, perché le persone intervenute successivamente l’avevano scambiato per l'aggressore.
«Erano circa le 13, mi trovavo nei pressi del mercato-racconta Mohammed - ho visto una ragazza scendere dall’autobus e un ragazzo seguirla con aria sospetta poi, il tempo di continuare per la mia strada, ho sentito delle urla, mi sono girato e mi sono accorto che quell'uomo che aveva già i pantaloni abbassati, stava tentando di aggredirla. Con un'altra persona siamo riusciti a trattenere l’uomo e a far scappare la ragazza». L'aggressore, un trezzanese di 28 anni, è stato subito fermato dalle forze dell'ordine.
«Mentre però veniva trattenuto dall'altro uomo - prosegue Mohammed - io mi sono preoccupato per la ragazza, l’ho raggiunta per verificarne le condizioni, ma è stato in quel momento che me la sono vista brutta: una piccola folla che si era radunata, pensando potessi essere io l'aggressore, stava per aggredirmi ma fortunatamente la ragazza stessa ha chiarito l’equivoco».
L’intervento tempestivo della Polizia locale ha permesso di fermare il responsabile che oggi si trova in carcere. Il Sindaco ha voluto anche inviare una lettera al giovane marocchino che da dieci anni vive a Trezzano: da quando cioè con la madre ed un fratello maggiore ha raggiunto per il ricongiungimento familiare il padre di professione muratore, in Italia già da 25 anni ed in attesa di cittadinanza italiana.
«Caro Mohammed - scrive il sindaco Liana Scundi - ti ringrazio, a nome della città di Trezzano sul Naviglio, per il nobile gesto compiuto, soccorrendo una ragazza in difficoltà. In una società dove troppo spesso la finzione televisiva si sostituisce alla realtà, credo sia importante salvaguardare i valori fondanti di una comunità. Tra questi vi è sicuramente il senso civico». Ma le azioni da parte del sindaco non si fermano certo qui, se la famiglia di Mohammed sarà d'accordo, verrà proposto il suo nome per un riconoscimento civico da attribuire a livello provinciale o regionale.