Evitare di lavorare? Si può se al figlio non piace

L'occasione che ha portato la prima sezione civile ad ampliare il mantenimento ai figli riguarda il caso di due professionisti napoletani. Marco è un ragazzo napoletano maggiorenne laureato in giurisprudenza che non aveva ancora un lavoro, ma continuava a completare la sua formazione, in attesa di un «inserimento professionale adeguato alle sue aspirazioni e alle sue potenzialità». Dopo la separazione dei genitori, si era aperto il problema del mantenimento di Marco, che viveva con la madre, per il quale il tribunale e la corte d'appello di Napoli, avevano stabilito un assegno mensile di 750 euro a carico del padre. Una somma ritenuta equa dai giudici sulla base del fatto che Marco «non aveva ancora raggiunto senza colpa l'indipendenza economica».