Evviva l'estate delle percentuali

Ibra resta al 90 per cento, Josè al 99,9 per cento, e se si chiedono spiegazioni non si ottengono risposte: lascio una piccola percentuale all'imponderabile, all'imprevisto in agguato dietro l'angolo, ci sentiamo rispondere.

Ogni estate ha il suo tormentone, questa è quella delle percentuali. I bookie con queste cose ci sanno fare, anzi ci fanno i soldi, i tifosi invece si fanno il mal di fegato. Ibra resta al 90 per cento, Josè al 99,9 per cento, e se si chiedono spiegazioni non si ottengono risposte: lascio una piccola percentuale all'imponderabile, all'imprevisto in agguato dietro l'angolo, ci sentiamo rispondere. Non sapevamo che adesso i soldi si chiamassero così: imponderabile o imprevisto.
In effetti prima si chiamavano: scelte di vita. Era la stessa cosa ma dava l'idea di qualcosa di superiore non di ingovernabile come un imprevisto. Comunque per qualche milione di euro in più si accetta il buio, e lo faremmo anche noi, non c'è di mezzo la vita, al limite solo una scelta di vita. Se hai Ibrahimovic, Maicon e Mourinho, devi dare per scontato che chi non li ha li desideri. Oriali ieri era molto seccato dal comportamento del Real Madrid che non parla mai con la società ma direttamente col giocatore: eticamente scorretto. Gabriele Oriali deve ancora accumulare tanta esperienza, anche se questi anni vincenti stanno accelerando il suo apprendistato. Se si ricordasse solo per un attimo cosa non ha fatto il Real con Ronaldo qualche anno fa o ancora adesso con Cristiano Ronaldo e Kakà, non direbbe frasi tipo: «Non è un comportamento da Real», perché questo è un comportamento Real, e qualunque club avesse il carisma del Real, il suo fascino e il suo irresistibile richiamo, si comporterebbe come si comporta il Madrid. Anche dopo una stagione fallimentare, senza un presidente e quindi senza un progetto. Per Florentino Perez, prima ancora con Ramon Calderon e fin dagli albori di Santiago Bernabeu, il Real consce una sola percentuale, cento per cento, e cioè le probabilità che un calciatore desiderato approdi in maglia blanca. Moratti sfinito dalla percentuali ha chiesto tregua. In un momento di outing ha confessato: «Avevo appena finito di vincere lo scudetto e mi dicevo: strano, non ci sono casini, tutto sta filando liscio, non è da Inter». Lo hanno subito accontentato. Adesso la Spagna è la terra del futuro, campione d'Europa, stadi pieni, bel calcio, tanti gol e soprattutto minor pressione fiscale. Quanto in percentuale? Chiedetelo ai calciatori, loro sulle percentuali vanno forte.