Ex agente Cia Spiava per la Russia dalla cella

L’ex-agente della Cia Harold Nicholson, condannato nel 1997 a 23 anni di carcere per avere trasmesso preziosi segreti a Mosca, avrebbe continuato la sua attività anche dalla sua prigione in Oregon utilizzando il figlio militare come intermediario. A suo tempo Nicholson aveva evitato l’ergastolo ammettendo di avere ricevuto dai russi almeno 300mila dollari per rivelare identità e missioni di numerosi agenti della Cia. Ma l’ex agente avrebbe continuato dal carcere a contattare gli agenti del Cremlino. Avrebbe anche cercato di convincere altri detenuti ad inviare missive a loro nome agli indirizzi da lui suggeriti. Nicholson aveva due preoccupazioni: fornire altro materiale a Mosca prima che le sue informazioni diventassero troppo datate e incassare la “pensione” promessa dal Cremlino per i suoi servigi.