Ex agente del Mossad a Berlino per liberare i tre soldati israeliani

Gerusalemme. Un emissario personale del premier israeliano Ehud Olmert è partito in segreto per la Germania per ottenere la liberazione di due soldati israeliani tenuti in ostaggio dai miliziani libanesi di Hezbollah. Il quotidiano Yediot Ahronot precisa che si tratta di Ofer Dekel, un ex responsabile dei servizi segreti israeliani. Secondo il quotidiano, Israele esige innanzi tutto una prova che i due soldati, Ehud Goldwasser ed Eldad Reghev, siano vivi. In un secondo tempo accetterebbe di intavolare una trattativa per la loro liberazione, ma soltanto con il governo libanese. Lo scambio potrebbe allora includere la liberazione di 13 miliziani sciiti fatti prigionieri nelle ultime settimane nel Libano meridionale. Due giorni fa a Tel Aviv oltre 40mila persone hanno partecipato a una manifestazione di solidarietà con le famiglie dei due soldati tenuti prigionieri in Libano, nonché con la famiglia di Noam Shalit, il caporale rapito dai miliziani di Hamas il 25 giugno e probabilmente tenuto prigioniero a Gaza. Alla manifestazione hanno preso parte anche alcuni fra i più noti cantanti israeliani.