Gli ex collaboratori falsificano Pomodoro

Ci sono anche due artisti «Infedeli» che avevano lavorato con Arnaldo Pomodoro tra le persone denunciate per contraffazione dai carabinieri nell’operazione che ha portato al recupero di un centinaio di opere false attribuite al maestro milanese ed altre spacciate per quelle di Mimmo Rotella. I due lavoravano presso altrettante fonderie milanesi. Tra gli altri dieci denunciati, invece, c’è la solita pletora di faccendieri, intermediari, collezionisti privati, alcuni dei quali già noti ai militari, dediti a piazzare sul mercato i falsi quadri del maestro «strappatore», scomparso un anno fa, e i caratteristici bronzi sferici del maestro romagnolo che ora vive e lavora a Milano.