Gli ex delle Frecce Tricolori si mettono in proprio

Si chiama Red Bulls ed è la prima pattuglia acrobatica civile in grado di volare sui mitici Sukhoi

da Roma

Quando sono a terra amano la musica classica, i musei, i libri, le tranquille passeggiate nel verde. Ma in volo sono capaci di sfidare le leggi di gravità sfrecciando a 500 chilometri orari, alternando picchiate vertiginose a improvvise risalite, evoluzioni coreografiche a esibizioni mozzafiato.
Sono The Red Bulls, la prima pattuglia acrobatica civile italiana, otto piloti tutti provenienti dalle Frecce Tricolore e uniti dalla stessa passione che in cielo, assicurano, usano solo due strumenti: il motore e il cuore. E proprio quest’estate torneranno a volare accanto alle Frecce Tricolore, per una stagione acrobatica partita a maggio, che fino a settembre da Olbia a Fano, dall’Argentario a Jesolo a Gorizia, farà tappa su tutto lo stivale.
Un Air show, quello dei Red Bulls, fatto di voli incrociati, a raggiera, capriole in aria in fila indiana, virate improvvise e scambi alternati in volo tra i diversi aerei, picchiate e risalite all’unisono.
A guidare gli acrobati del cielo e le loro evoluzioni a bordo dei mitici Sukhoi SU 29 e SU31, è Angelo Boscolo, leader dei Red Bulls, unico autorizzato a dare istruzioni agli altri componenti del team. Quando non vola, visita musei, parchi naturali e si dedica alla lettura. Ma in cielo diventa il registra delle evoluzioni del gruppo e guida gli altri membri del team nel disegnare le traiettorie più spettacolari. Accanto a lui Stefano Giovannelli, gregario di sinistra e Beppe Liva, gregario di destra dei Red Bulls. Appassionato di storia Giovannelli, amante di Vivaldi, Verdi, Mozart e Chopin Liva, hanno rispettivamente al loro attivo 10mila e oltre 15mila ore di volo. E poi ancora, del gruppo fanno parte i solisti della pattuglia Stefano Rosa, che alle evoluzioni in cielo alterna le immersioni in mare e Gian Battista Molinaro, uno dei più grandi solisti delle Frecce Tricolore che ora lavora alla Protezione civile nel servizio antincendio alla guida di un Canadair.
È lui ad aprire le acrobazie dei Red Bulls. E fa parte, assieme a Boscolo, Liva, Giovannelli e Rosa, del gruppo storico dei Red Bulls, al quale si sono poi aggiunti Dimitri Marzaroli, gregario destro, per otto anni nelle Frecce Tricolore con più di 200 presenze in manifestazioni aeree, Mario Ferrante gregario sinistro e ballerino appassionato di Hip hop e Stefano Miotto, con il ruolo di fanalino, soprannominato «Fra’ Dulcino» per la sua passione per i testi sacri.
A raccontare le evoluzioni dei piloti è la voce di Mauro Zanotti, speaker delle manifestazioni che commenta tutte le fasi del volo dal decollo all’atterraggio. E le evoluzioni dei Red Bulls, dagli «incroci», con improvvisi scambi di posto, ai «tonneau» con l’aereo che vira capovolgendosi completamente, dalla formazione «apocalisse» a quella a «bomba», dall’«apertura frontale», con i Sukhoi disposti a raggiera alla «fila indiana», con i mezzi perfettamente allineati anche durante le capriole.