Gli ex fascisti sono vittime soprattutto degli ex comunisti

Non c’è dubbio che chi si è schierato a destra ha avuto i suoi problemi. I veri intellettuali di destra, pochi ma buoni, hanno avuto una vita dura: ma è diventata ancora più dura quando la destra ha preso il potere e ha regalato le prime pagine dei suoi quotidiani ai transfughi da sinistra... gli ex-fascisti sono stati emarginati prima dal complesso del mondo culturale, poi dagli intellettuali ex-comunisti che hanno preteso di prendere il loro posto. Ma oggi gli intellettuali contano poco, riescono a parlare solo a una minoranza di italiani, a quel 25-30 per cento che legge i giornali e i libri, e ascolta la radio. Penso che tutta la cultura abbia perso di fronte all’avanzata dei palinsesti tv. Può darsi che in alcuni settori particolari, come il cinema, sopravviva ancora una sorta di conformismo di sinistra. Certo, quando leggo che Memo Remigi, Fred Bongusto o Pupo affermano di essere stati emarginati dalla cultura di sinistra, provo istintivamente solidarietà verso gli intellettuali di destra che hanno sofferto sul serio la ghettizzazione. E mi dico che quando spunterà un «Benigni di destra» sarò il primo ad accoglierlo con entusiasmo.