Ex liceale in crisi si uccide lanciandosi da quaranta metri

La recente bocciatura all’esame di maturità dopo le numerose assenze a scuola, la decisione di lasciare il suo istituto e trovare un lavoro come magazziniere in un supermercato per poi iscriversi alle serali e, in particolare, l’allontanamento dalla fidanzata di sempre, una ex compagna di classe ormai proiettata nell’ambiente universitario, gli devono aver fatto perdere fiducia nelle vita, negli affetti e, soprattutto, nel futuro. Questo, forse, l’elenco di alcune tra le possibili spiegazioni che potrebbero nascondersi dietro il gesto terribile di Giorgio B., 21 anni, ex studente del liceo scientifico «Bertrand Russell» di via Gatti (zona Niguarda). Il ragazzo ieri mattina all’alba si è tolto la vita gettandosi dal balcone di casa, al quattordicesimo piano di un caseggiato che si trova proprio davanti al liceo. I soccorsi, immediati, non hanno potuto nulla per lui, che è morto sul colpo dopo un volo di 40 metri. Il giovane lascia la madre, il padre e la sorella minore, anche lei studentessa al «Russell». Ma lascia soprattutto il ricordo di un ragazzo «buonissimo, sensibile, affettivo, anche se evidentemente problematico» come lo descrivono i suoi insegnanti.