Ex ostaggi accusano la Betancourt: «Era egocentrica e ci rubava il cibo»

Esce negli Stati Uniti un libro scritto da tre americani sequestrati dalle Farc in Colombia per quasi cinque anni: «Ingrid diceva davanti ai guerriglieri che eravamo spie della Cia»

Rubava il cibo, nascondeva i libri, accusava i compagni di prigionia di essere spie della Cia. Per Ingrid Betancourt, la ex candidata alla presidenza della Colombia rimasta per sei anni nelle mani dei guerriglieri delle Farc, molte associazioni dei diritti umani in tutto il mondo hanno chiesto la candidatura al nobel per la Pace. Ma di lei esce oggi negli Stati Uniti un ritratto impietoso, un libro scritto da tre ex ostaggi, dipendenti della Northrop Grumman, colosso americano dei sistemi di sicurezza, dal titolo Out of captivity. Hanno condiviso con la Betancourt gran parte della loro prigionia. Nelle 457 pagine del racconto del loro sequestro, Thomas Howes, Marc Gonsalves e Keith Stansell parlano delle giornate di estenuanti marce nella selva, i 1967 giorni della vita da ostaggi della guerriglia, descrivendo le loro emozioni e le relazioni tra i prigionieri. «Erano letteralmente campi di concentramento - dichiara Gonsalves parlando della sua esperienza di quasi quattro anni - C'era appena lo spazio per respirare». Gli ostaggi vivevano in modo così penoso da contendersi non solo il cibo, ma anche l'unico dizionario spagnolo-inglese che avevano a disposizione. I tre impiegati della Northrop Grumman descrivono Betancourt come una persona egocentrica, altezzosa e arrogante. «Alcuni dei nostri guardiani ci trattavano meglio di lei», ha precisato Keith Stansell. La ex candidata franco-colombiana non ha voluto rispondere alle accuse. Gli esperti dei sequestri in Colombia valutano però che il racconto dei tre ex sequestrati delle Farc sia molto simile a quello fatto dall'ex senatore Luis Eladio Perez (liberato con gli americani e la Betancourt dopo sei anni di prigionia, nel febbraio del 2008), ma non nelle parti in cui i tre autori del libro parlano proprio della ex politica. Eladio Perez sostiene infatti che Ingrid Betancourt non abbia mai accusato gli americani di essere spie della Cia. Secondo i tre ex ostaggi, invece, l'avrebbe fatto anche davanti ai guerriglieri.