La ex lo respinge Per riconquistarla usa due molotov

Si era innamorato della hostess con la quale aveva condiviso numerose traversate in mare. E quando la storia d’amore era finita, lui - C.B., genovese di 53 anni, comandante di yacht - non si era rassegnato. Esasperato per i ripetuti rifiuti della donna a riallacciare la relazione, aveva quindi deciso di vendicarsi, ma è finito nei guai: dopo aver tentato di dar fuoco alla casa dell’ex amante con delle bottiglie molotov, infatti, è stato bloccato dai carabinieri di Rho e incriminato per detenzione di armi da guerra (tale è considerata la molotov, ndr), minaccia aggravata e tentato incendio.
La storia inizia qualche mese fa quando la hostess di mare - una 35enne separata e residente a Rho - decide di troncare la relazione con il marittimo. L’uomo non se ne fa una ragione e tenta più volte di riconquistarla, con pressioni sempre più insistenti e un comportamento minaccioso. Così l’ex fiamma - esasperata e, soprattutto, spaventata - si rivolge ai carabinieri per avere protezione.
I suoi timori sono fondati: domenica sera, verso le 22, vedono arrivare l’uomo sotto casa dell’ex amante. Il comandante scende dall’auto, apre il portabagagli e, da una busta, tira fuori due bottiglie. Poi prende degli stracci e li bagna con un liquido che sembra benzina. I carabinieri intuiscono il pericolo e intervengono proprio un attimo prima che l’uomo possa innescare la miccia su quelle che risultano essere vere e proprie bottiglie molotov. Subito bloccato, il 53enne ammette le proprie responsabilità e spiega che, ormai fuori di sé, voleva bruciare la casa della donna.