Ex specializzandi fanno causa allo Stato: «Non siamo stati pagati negli anni Ottanta»

I figli degli stranieri clandestini possono accedere alle scuole di Paderno Dugnano. Lo ha deciso la maggioranza di centrosinistra che governa la città. L’ordine del giorno, presentato da Patrizia Di Silvestro, eletta da Rifondazione comunista, ha incontrato il voto contrario di Forza Italia, Lega Nord ed Alleanza nazionale. Con questa premessa: «Per i diritti umani dell’infanzia», il cartello dell’Unione è riuscito a far passare, neppure troppo sotto traccia, la possibilità di far sedere davanti ai banchi delle scuole locali i bambini degli extracomunitari irregolari. «Considerato che le scuole comunali di Milano escludono i bambini figli di stranieri non in regola, che la carta dei diritti umani sancisce il diritto a tutti all’istruzione, che la Costituzione italiana vieta discriminazioni di ogni sorta, il Consiglio comunale – prosegue il testo – chiede che la Provincia, la Regione ed il ministero della Pubblica istruzione facciano rispettare il diritto di ogni bambino all’iscrizione ed alla frequenza scolastica». Finale del documento: «Le scuole statali e paritarie e quindi anche quelle comunali, accolgano bambini stranieri anche se non in regola». Gianfranco Massetti, che a Paderno è il sindaco Pd, è convinto di aver vinto una battaglia. «Abbiamo solo ribadito quello che è previsto dalla legge italiana per i minori. Penso fermamente – ha spiegato il primo cittadino – che sia un diritto di civiltà permettere a tutti i giovani presenti in Italia l’accesso alla scuola ed all’istruzione».
Chi non la pensa così, resta da interpretare, non è altrettanto civile. I rappresentanti dell’opposizione, pur con qualche distinguo, si sono fatti una convinzione diversa. «Abbiamo votato contro senza pensarci neppure un secondo – spiega Annunziato Papaleo, capogruppo di Forza Italia – anche perché contrariamente alle premesse il documento contiene un esplicito attacco all’amministrazione comunale di Milano e alla Regione. Sul principio potevamo anche trovarci in sintonia con la maggioranza, seppure – termina Papaleo – ci sembra illogico per mancanza di posti negare l’accesso agli asili nido ai nostri piccoli concittadini per far posto ai bambini degli stranieri clandestini».
Durissima e argomentata la posizione della Lega. «Siamo contro - chiosa Gianluca Bogani, capogruppo del Carroccio - per una questione molto semplice: è un’operazione economicamente insostenibile. Siccome i genitori di questi bambini, non hanno un’occupazione, finisce che non pagano né le rette né la mensa ed i costi ricadono ancora una volta sulla nostra collettività che certamente non naviga nell’oro».