Ex spia avvelenata, il polonio era nel tè: trovata la tazza

«Adesso è quasi certo che Alexandr Litvinenko è stato avvelenato con del polonio-210 fatto cadere nella tazza di tè che stava bevendo all’hotel, probabilmente mentre era distratto da una telefonata o da qualcos’altro». Lo scrive il Daily Mirror citando una fonte dell’antiterrorismo britannico. Il luogo fatale per l’ex-spia russa è stato il Pine bar del Millennium Hotel di Londra e la tazza incriminata è «quasi certamente stata trovata». Secondo la fonte del tabloid, i camerieri del millennium contaminati (sette) sono quelli che hanno sparecchiato il tavolo e portato la tazza del tè al polonio in cucina. Nel lavaggio, le radiazioni si sarebbero estese a numerose altre stoviglie. Intanto anche l’imprenditore russo Dmitri Kovtun comincia a perdere i capelli, come capitò a Litvinenko prima di morire. Lo riferiscono fonti mediche anonime riportate ieri dal quotidiano Komsomolskaya Pravda. Secondo il giornale, Kovtun, che risulta «contaminato a fegato, reni e intestino», non si può alzare dal letto. L’esito degli esami sarà pronto entro la fine della prossima settimana. Infine, la polizia tedesca tedesca ha dichiarato ieri di aver scoperto «indizi di contaminazione radioattiva» nell’appartamento di Amburgo dove ha vissuto a lungo Dmitri Kovtun.