Da ex ufficiale a padre della patria

Mustafà Kemal, il padre della moderna Turchia, nasce nel 1881 a Salonicco, in Grecia, che in quel tempo fa parte dell’impero ottomano. Muore il 10 novembre 1938, a soli 57 anni. L’appellativo Atatürk (padre dei turchi) gli viene conferito con una legge approvata dal Parlamento, nel 1934, in segno di ringraziamento e devozione per avere trasformato la Turchia in uno Stato moderno e filo-occidentale. Eccelle come ufficiale dell’esercito (combatte a Gallipoli e contro gli italiani in Libia). Quando, con la fine della I Guerra mondiale, crolla il vasto impero della Sublime Porta, Mustafa Kemal lascia le Forze armate e si dà alla politica: si mette alla testa del Movimento nazionalista. Nel 1920 viene condannato a morte, ma evita la pena capitale. La sua personalità si impone nel decadente mondo politico turco e nel 1923 va al potere proclamando la Repubblica. Fino al giorno della sua morte ne resta presidente. Le sue spoglie riposano in un mausoleo.