Expo 2015: chiunque vinca onore a Letizia

I lettori lo sanno, non ci piace sviolinare. Questa però, dobbiamo dirla: quale che sia la decisione che verrà da Parigi lunedì prossimo 31 marzo per l’Expo 2015, al sindaco di Milano vanno riconosciuti grande impegno e intelligenza. Se anche dovesse vincere Smirne, gli applausi Letizia li merita.
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Rischiamo di avere, non uno, ma due musei dell’arte contemporanea: uno nell’area dell’ex Fiera milanese, l’altro a Sesto San Giovanni nell’area ex Falck. È una sfida tra Comune e Provincia, ed è soprattutto una gara tra due eccellenze dell’arte: gli architetti Renzo Piano e David Libeskind. A noi questo match piace moltissimo: due musei non ci sembrano troppi. Pensate quanti ne ha Londra: National Gallery, Tate Gallery, Design Museum, Institute of Contemporary Art. E forse non sono tutti.
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Dice l’ex sindaco Albertini in una intervista al Giornale: «Siamo rimasti l’unico Paese che non utilizza il nucleare. Salvo poi importare dalla Francia l’equivalente della produzione di dieci centrali nucleari». L’amico Gabriele non ha perso il vizio di dire quel che pensa. Che peccato che sia «emigrato» a Strasburgo.
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Si dice: separiamo le vicende di Alitalia e Malpensa. Proviamoci pure, però, intanto il dramma è unico e grande: alcune migliaia di disoccupati in prospettiva.