Expo 2015, una lobby per battere Smirne

Una fitta operazione di lobbying per aggiudicarsi l’Expo 2015. Istituzioni e governo hanno messo a punto un «piano» ieri a Palazzo Marino. Alla riunione del Comitato organizzatore per decidere i termini della presentazione ufficiale, dopodomani a Parigi, hanno partecipato il sindaco Letizia Moratti, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e quello della Provincia Penati. Per il governo c'erano il sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta, il sottosegretario al ministero degli Esteri con delega per l'Expo Vittorio Craxi e un rapprendente del ministro per il Commercio con l'Estero (il ministro Emma Bonino era assente perché influenzata). Per la prima volta, hanno partecipato anche i sindaci di Rho, Paola Pessina, e di Pero, Angela Fioroni.
«Abbiamo condiviso il messaggio - ha spiegato la Moratti al termine della riunione -, il tema e anche il metodo con cui presenteremo la candidatura». «L'Expo è una grande sfida nazionale. Ci presentiamo al meglio per vincere questa sfida della candidatura e poi per fare l’Expo al meglio», ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta. Per Letta «quello che si vuole evitare è un derby tra Roma e Milano. Milano e la Lombardia hanno esigenze che hanno trovato e stanno trovando nel Tavolo per Milano un luogo di discussione delle priorità e di soluzioni». Soluzioni che «stanno cominciando ad arrivare, e io sono molto soddisfatto». Al termine dell’incontro, il sindaco ha sottolineato (...)