Expo 2015, mancano milleduecento giorni al via

Mancano milleduecento giorni all’Expo 2015» è il countdown lanciato dal presidente della Regione, Roberto Formigoni in vista dell’Esposizione mondiale che sarà ospitata a Milano nel 2015. Milleduecento a partire da oggi, lunedì 16 gennaio 2012. «Sono un numero davvero importante: sono tanti così come tantissime sono le iniziative che realizzeremo già a partire dai prossimi giorni per dare vita a un grande evento di popolo» dice Roberto Formigoni, che parla di Expo dal proprio sito web, cercando così di diffondere ottimismo sull’evento.
«La squadra di Expo - sottolinea il governatore - ha già messo a segno diversi goal: l’approvazione definitiva del dossier di registrazione, l’apprezzamento da parte del Bie per gli sviluppi del progetto e il nuovo assetto di governance». E ancora: «Mi riferisco anche alla positiva risoluzione della questione aree e alla definizione di un modello di disciplina urbanistica che coniughi le esigenze del territorio alle occasioni di rilancio economico che si genereranno. Almeno il 56% di questi terreni sarà infatti destinato a parco».
Formigoni ha poi sottolineato gli importanti attori economici che parteciperanno a vario titolo alla manifestazione: «Va ricordato l’ingresso di partner strategici come Cisco e Telecom e altri che arriveranno entro la fine del mese. E come non sottolineare lo straordinario consenso espresso dai Paesi che hanno già formulato il proprio sì a Expo: a milleduecento giorni dall’inizio abbiamo toccato la quota record di 69 adesioni. Cosa volere di più?».
Il palinsesto di Expo 2015 prevede una lunga serie di eventi dedicati all’arte, allo sport e alla cucina, curati da nomi di alto livello. Un tentativo di estendere il tema della nutrizione a tutti i settori che ne sono più o meno direttamente interessati. «Il nostro Expo - secondo Formigoni - dovrà essere un must-see e un must-go». Ovvero un evento che non si può assolutamente non vedere e al quale è indispensabile partecipare.
Il marchio dell’Expo sarà esposto anche nelle principali manifestazioni internazionali di quest’anno, come ad esempio le Olimpiadi estive di Londra o il G20 di Rio de Janeiro, al via rispettivamente il 27 luglio e il 20 giugno. A metà del mese di agosto il testimone dell’Expo di Yeosu passerà a Milano.
Si è tornato a parlare di Expo anche per il progetto rispolverato da Pisapia di costruire un edificio che ospiti un’attività strategica. «Una grande sede pubblica, forse quella della Rai, o magari un grande stadio che possa ospitare anche la musica senza disturbare i cittadini» è uno dei progetti di cui il sindaco è tornato a parlare come eredità dell’Esposizione universale del 2015.
Nei giorni scorsi il sindaco Giuliano Pisapia e l’amministratore delegato di Expo 2015 Spa Giuseppe Sala hanno presentato a Palazzo Marino il piano di riqualificazione della Darsena di Milano e dell’area contigua, punto di partenza del più generale progetto delle Vie d’Acqua. Sarà la Società Expo 2015 ad attuarlo, con un investimento previsto di circa 17 milioni di euro. I bandi per la riqualificazione della Darsena verranno lanciati entro giugno 2012, mentre l’avvio dei lavori è previsto per l’inizio 2013. I lavori stessi è previsto che si concluderanno entro dicembre 2014, in modo che tutto possa essere pronto per l’appuntamento con l’Esposizione Universale.
Dopo l’avvio delle gare per i lavori sulla piastra del sito espositivo, dopo la stipula del protocollo sulla sicurezza e sulla legalità nei cantieri, partono dunque le gare per la Darsena. Seguirà la riqualificazione dei Navigli. L’amministratore delegato di Expo 2015 Spa, Giuseppe Sala, ha insistito nel definire le Vie d’acque come uno dei cuori del progetto Expo: «La Darsena è un luogo simbolo di Milano, snodo prezioso del sistema idrico della città. Da tempo, però, è abbandonata a se stessa. Contribuire a recuperarla rappresenta un significativo obiettivo che la società Expo 2015 si propone».
La nuova Darsena è parte di un progetto più vasto di ricomposizione del verde urbano, di potenziamento delle reti di mobilità dolce e di riqualificazione della rete idrografica della città che coinvolgerà direttamente anche il sito dell’Esposizione Universale.