Expo 2015, Milano cerca alleati in Sudamerica

Incontro fra Letizia Moratti e il ministro dell'Economia dell'Uruguay, Danilo Astolli al seminario della Camera di Commercio voluto da Carlo Sangalli. Un rapporto privilegiato fra la metropoli e i Paesi dell'America Latina: 721
milioni di euro di esportazioni dal capoluogo lombardo, in crescita del 14,2%, quasi un
miliardo di importazioni, pari a un settimo dell’interscambio
nazionale

Milano - Milano chiede il sostegno dell’America Latina, decisiva per l’assegnazione dell’Expo 2015, alla sua candidatura e snocciola i dati di un rapporto privilegiato: 721 milioni di euro di esportazioni dal capoluogo lombardo verso i paesi dell’America Latina, in crescita del 14,2%, quasi un miliardo di importazioni, pari a un settimo dell’interscambio nazionale. A Milano, inoltre, risiede un quarto degli immigrati latino americani, oltre 60 mila, di cui circa 3 mila sono titolari di società.
«Le comunità latino americane, a Milano, rappresentano una realtà fondamentali», ha commentato il sindaco Letizia Moratti in occasione di un seminario organizzato in vista della conferenza Italia-America Latina, in programma a Roma il 16 e 17 ottobre prossimi. Presenti anche il presidente della Camera di Commercio Carlo Sangalli e il ministro dell’Economia dell’Uruguay Danilo Astori, che è anche il presidente di turno del Mercosur.
«Milano e il governo guardano quindi con attenzione a quest’area, che da 4 anni cresce ad una media del 4,5 per cento annuo e rappresenta un mercato di quasi 500 milioni di persone - ha detto ancora il sindaco - e pensiamo che l’Expo 2015 possa essere uno strumento per rafforzare ulteriormente i nostri rapporti». Milano, ha osservato Sangalli, in quanto tradizionalmente città aperta e internazionale «può rappresentare concretamente il ponte economico e culturale tra Europa e centro-sud America».