"Il cibo è vita...", l'attore Albanese voce dello spot di Expo 2015

Dal 2 novembre parte la campagna di comunicazione Tv dell'Esposizione universale, il 16 quella radiofonica. Obbiettivo: coinvolgere ed emozionare il grande pubblico su valori, sfide, opportunità legate a tema dell'Expo. Un invito a partecipare al grande evento, a esserci, sentirlo proprio, da protagonisti. Guarda lo spot

… Il cibo è di tutti. Perché il cibo è vita”. Si chiude con queste parole, che fanno riflettere e coinvolgono, il primo spot della campagna di comunicazione di Expo 2015 che dal prossimo 2 novembre sarà mandato in onda sulle tv seguito, il 16 novembre, da quello sulle radio. A pronunciare le parole è l’attore Antonio Albanese, voce narrante della campagna che commentano una serie di situazioni in cui viene declinato il cibo in tutti i suoi significati e aspetti, dalla pasta al sugo alle cavallette, dal fatto che “il cibo è vita, gioco e lavoro”. E l’immagine simbolo è rappresentata da un bambino allattato dalla madre affiancato dal profilo della Terra vista dallo spazio. Così in modo coinvolgente Expo Milano 2015 vuol raccontare al grande pubblico valori, sfide, opportunità legate a tema dell’Esposizione Universale, un invito a partecipare al grande evento, a esserci, sentirlo proprio, da protagonisti. Il commissario unico Giuseppe Sala, presentando la campagna, ha spiegato che il primo filmato è "emozionale" mentre più avanti ci saranno messaggi che trasmetteranno una “visitor experience” attraverso immagini e rendering per far scoprire il bello, il sorprendente, l’innovativo fra architetture ed esperienze che si scoprirà visitando il sito espositivo.

"Abbiamo scelto di giocare l'intera campagna su contrasti e affinità. Coppie di immagini e parole, ora in contraddizione ora complementari - ha aggiunto Sala - spiegheranno la ricchezza del tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Questi spot ci permettono in pochi secondi di anticipare il dibattito sul diritto all'alimentazione e sulla sostenibilità al centro dell'evento che stiamo organizzando, senza dimenticare la gioia del cucinare o del consumare il pasto insieme". Con l’obbiettivo di conquistare e coinvolgere nella scoperta di Expo dai 10 ai 12 milioni di visitatori italiani.

Lo spot avrà quattro versioni: una da 60 secondi, e tre da 30 secondi. La pianificazione per questa prima fase di sei settimane è di circa 3 milioni, mentre il budget complessivo è di 50 milioni, di cui 15 per l'estero. La campagna Cibo Vita prenderà il via domenica 2 novembre, quando sulle principali emittenti televisive nazionali e locali, digitali e satellitari saranno trasmessi gli spot. La diffusione radiofonica avrà inizio il 16 novembre. Alla programmazione radio-tv si affiancherà una pianificazione sul web e sui social media. Completa il progetto la distribuzione di cartoline promozionali, da collezionare e condividere, che regalano alcune anticipazioni in pillole di ciò che i visitatori potranno vedere, gustare e sperimentare all'interno del sito espositivo dal 1° maggio al 31 ottobre 2015.

Il format creativo, sviluppato con Havas Worldwide Milan che ha vinto la gara per la comunicazione integrata di Expo 2015, è declinato in maniera cross-mediale. L'obiettivo è mostrare con entusiasmo e veridicità i molteplici significati che racchiude e rappresenta il "cibo". Con ritmo incalzante e cadenzato, quasi fosse un mantra, la voce di Antonio Albanese ne svela le differenti anime. Il risultato è un racconto composto da immagini e parole, dalla cui combinazione emerge che il cibo è nutrimento, piacere, gusto, casa, famiglia, è arte, guerra, pace, affetto, amore; che per il cibo si litiga, si combatte, si lavora.

"Noi dobbiamo promuovere l'Expo, ma il governo ha il dovere di promuovere l'Italia", ha poi detto, al termine della presentazione, parlando dell'incontro avuto con il ministro ai Beni culturali Dario Franceschini. Sala ha spiegato che "poichè la Presidenza del Consiglio dei ministri ha gratuitamente a disposizione degli spazi in tv per degli spot" il ministro "mi ha garantito il suo interessamento affinché in questi ultimi mesi si vada in tv anche con gli spot sotto l'egida della Presidenza del Consiglio". Questo considerando che "è onestamente il momento di lavorare sulla spiegazione dei contenuti, e mentre i lavori sono nelle mie mani, questa altra questione riguarda la collaborazione di tutti". Tra le richieste al governo, anche quella di "organizzare il dibattito in Expo: ad esempio il compito di chi sarà titolato a organizzare un dibattito lo lascio al governo".

Sala ha anche spiegato come Expo e la Farnesina stiano lavorando sulla questione dei visti, con particolare riferimento alla Cina ma non solo. Dal 19 maggio 2015 per ottenere un visto d'ingresso in un Paese della Ue i cittadini di un centinaio di Paesi di tutto il mondo, tra i quali la Cina, dovranno infatti fornire le proprie impronte digitali. Una novità che preoccupa gli organizzatori dell'Expo 2015 che si aspettano, per esempio, un milioni di visitatori dalla Cina. "Abbiamo lavorato bene con la Farnesina: prima ci voleva un mese per avere un visto dalla Cina, oggi tre giorni, ma ora c'è un secondo tipo di problema sul quale ci applicheremo con la stessa testardaggine" ha premesso il commissario unico: "Oggi in Cina ci sono 15 città con più di otto milioni di abitanti, mentre l'Italia ha cinque consolati". Questo implica che un cinese che vuole venire in Italia per l'Expo 2015 dovrà probabilmente prendere un volo interno solo per depositare le impronte digitali e avere così il visto. "Stiamo lavorando, insieme alla Farnesina, con l'Unione europea per ritardare un pò questa messa in atto visto che cade con l'avvio di Expo che è un fatto italiano, ma anche europeo" ha concluso Sala, sottolineando che, "nonostante tutto, la gente del mondo vuole venire in Italia".