Expo, Albertini punzecchia la Moratti: «Glisenti? Nessuno è indispensabile»

LA FRECCIATA L’ex sindaco: «Con il 20 per cento del capitale, non si può pretendere di avere il 100 per cento del potere»

Abituato a raccontare barzellette, questa volta l’ex sindaco Gabriele Albertini sceglie una massima. «Tutti sono utili, nessuno indispensabile». Obiettivo della sua pungente considerazione è il braccio destro di Letizia Moratti, Paolo Glisenti, a cui la Lega senza mezze parole ha chiesto nei giorni scorsi di rinunciare al ruolo di amministratore delegato di Expo spa. Un passo indietro che consentirebbe, forse, di sbloccare finalmente i lavori della società di gestione. Se il problema, ha fatto notare Albertini «è che il rapporto fiduciario tra la persona nominata dal Comune e il sindaco non è altrettanto fiduciario con gli altri membri della spa, allora deve essere risolto collegialmente con un’indicazione diversa: dopo tutto ci sono altre persone, altre figure». L’ex primo cittadino casomai ha giudicato sopra le righe da parte del sindaco l’aver «preteso inizialmente che il Comune con il 20% di capitale ottenesse il 100% del potere di gestione in capo a una sola persona. É stato un tentativo legittimo, ma con scarsa possibilità di successo. Non si può ignorare che l’80% del capitale probabilmente ha in mente persone e ruoli diversi da quelli che immagina il sindaco di Milano». Albertini non nasconde nemmeno che a suo parere il ridimensionamento del progetto ormai «è inevitabile, a prescindere dal ritardo già accumulato. Il salvataggio delle banche, la protezione di Alitalia e l’assistenza a imprese sull’orlo del fallimento sottrarranno energie e risorse a progetti come Expo. Mi auguro che a questo scenario non si aggiunga l’incapacità di risolvere i conflitti all’interno della Expo spa». Uscire dall’impasse per dare avvio ai lavori e rendere operativi gli accordi a tutela dei nuovi occupati è anche l’appello rivolto ieri dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, Onorio Rosati, Fulvio Giacomassi e Walter Galbusera, che ieri hanno incontrato il sindaco e le hanno espresso le proprie preoccupazioni per i ritardi.
Polemiche a parte, dopo Regione e Provincia, ieri anche il Comune - con una delibera di giunta - ha stanziato i due milioni di euro di propria competenza per la ricapitalizzazione della società di gestione, come aveva chiesto di fare velocemente il presidente della spa Diana Bracco con una lettera ai soci. All’appello mancano ancora 4 milioni del Tesoro (che possiede il 40% del «pacchetto»), ma ha inserito la quota nel decreto Milleproroghe attraverso un emendamento che ha già avuto il via libera in Senato e ora dovrebbe passare senza problemi da Montecitorio. Ieri in giunta il sindaco Moratti ha fatto presente agli assessori che i lavori per Expo, con o senza la società pienamente costituita, proseguono. A partire dagli accordi con gli altri Comuni italiani. L’ultimo della serie verrà firmato martedì a Napoli, un protocollo di collaborazione col sindaco Rosa Russo Iervolino.
Ha fatto storcere il naso a parte della maggioranza invece la partecipazione della Moratti, questa mattina a Palazzo Marino, all’Expo Day organizzato dal Pd . Da tempo i partiti chiedono al sindaco di partecipare a una seduta straordinaria del consiglio comunale sull’esposizione per il 2015. Ma la data non è stata ancora fissata.