«Expo, un bando per il posto di Glisenti»

(...) Letizia Moratti invita a guardare il progetto: «Riqualificazione delle vie d’acque, un grande parco e la valorizzazione delle cascine» perché il rilancio dell’agricoltura milanese è tra gli obiettivi dell’Expo, il cui titolo è appunto «Nutrire il pianeta. Energia per la vita». In sintesi: «No alla cementificazione ma sì alle infrastrutture, perché la nostra Regione ne ha bisogno, e alle metropolitane, che sono un mezzo di trasporto pulito». Sottolinea che a lavorare al progetto è William McDonough, «l’architetto più ecologista, che ci è stato segnalato da Al Gore».
Riaffiorano le polemiche sui ritardi, sul rischio di infiltrazione della criminalità negli appalti e più tardi, in consiglio comunale, le critiche al metodo di selezione dei membri del cda di Expo 2015. Il sindaco esclude che l’anno trascorso dal giorno della vittoria su Smirne (era il 31 marzo 2008) sia stato inutile. Minimizza: «I ritardi sono normali in progetti come questo». Il lavoro è andato avanti «nelle relazioni internazionali e nazionali», c’è invece molto da fare proprio a Milano: «Siamo indietro nella relazione con la città, perché per dedicarci a questo aspetto abbiamo bisogno della società di gestione, che partirà nelle prossime settimane».
Assemblea dei soci e consiglio d’amministrazione sono convocati per il 9 e nell’attesa il Comune dovrà procedere a sostituire Paolo Glisenti, che si è dimesso nei giorni scorsi, con colui che ne erediterà l’incarico ai vertici dell’Expo. Il consenso si è raccolto attorno al nome dell’ex ministro dell’Innovazione, Lucio Stanca, ma è necessario un bando per valutare eventuali altre candidature. «Abbiamo attivato le procedure» spiega il sindaco, facendo così esultare Basilio Rizzo, esponente della Lista Fo e storico consigliere d’opposizione a Palazzo Marino, che un mese fa aveva presentato al sindaco una diffida «dal proporre per la nomina quale consigliere d’amministrazione in rappresentanza del Comune soggetti che non siano stati presentati, valutati e individuati nel rispetto delle procedure previste dalla legge, dallo Statuto e dalle delibere consiliari». Il bando è aperto da ieri al 6 aprile, i candidati «devono dimostrare esperienza e competenza professionale almeno quinquennale di direzione, gestione, controllo, insegnamento e ricerca in organismi del settore pubblico o privato». Il capogruppo del Pd, Pierfrancesco Majorino, chiede addirittura di «concordare il nome con l’opposizione».
La Moratti assicura grande attenzione anche al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata. «La società dovrà essere molto attenta anche nella selezione delle persone che vi entreranno a far parte. I bandi saranno trasparenti e con un grande controllo» dice il sindaco e ripercorre la vicenda che ha portato alla bocciatura della commissione antimafia proposto dal consiglio comunale e ritenuta impercorribile dal prefetto: «Ma il tema della sicurezza degli appalti esiste anche da prima. Quando sarà opportuno chiederò ai ministri competenti di aiutarmi a verificare e vigilare anche su questo. Da commissario chiederò di dialogare con i ministeri competenti, così da avere un pool di esperti». Un modo di affrontare diversamente la questione, dal momento che la commissione antimafia è stata bloccata dal prefetto perché andrebbe oltre le competenze del consiglio comunale.