Expo, la Bank of Tokyo si fa avanti per finanziare strade e metropolitane

Nonostante le difficoltà e i ritardi - oltre a 2,3 miliardi di euro mancanti, è ancora da costituire la società di gestione - il sindaco Letizia Moratti continua, nei limiti del possibile, a lavorare all’organizzazione dell’evento. Durante un incontro a Palazzo Marino con il responsabile europeo della Bank of Tokyo, il sindaco ha gettato le basi di un accordo con l’istituto di credito nipponico per il finanziamento di quelle opere infrastrutturali per Expo 2015 che non hanno ancora ricevuto la copertura economica da parte del governo.
«Stiamo proseguendo il nostro lavoro - ha spiegato la Moratti, commissario straordinario di Expo 2015 - pur con qualche difficoltà, visto che la società non è ancora partita, per non ledere la continuità del progetto Expo».
Il sindaco ha precisato che Bank of Tokyo è un istituto specializzato in operazioni di project financing e che, quindi, potrebbe essere un buon partner per la raccolta dei fondi utili alle infrastrutture indicate nel dossier di candidatura. «Abbiamo sempre indicato - ha precisato il primo cittadino - che nel progetto Expo ci sarebbero stati anche i finanziamenti privati». La necessità della copertura economica delle 17 opere infrastrutturali è stata recentemente inserita in un’informativa del Cipe, ma nei mesi scorsi da più parti si era ipotizzata la possibilità di un reperimento dei finanziamenti anche tramite fonti alternative.
Non solo, senza perdere tempo la Moratti ha anche incontrato il primo ministro di Dominica, Roosevelt Skerrit, con cui ha discusso dei progetti di collaborazione. «Abbiamo posto le basi per lo sviluppo di una collaborazione in diversi settori: uno che riguarda l’università a distanza e un programma di apprendimento attraverso internet». Il secondo progetto, invece, riguarda il comparto turistico: «Pensiamo di dotare la Dominica - ha detto il sindaco - di un centro di rilevazione e allerta precoce per problemi derivanti da tsunami, uragani e terremoti». Per questo progetto, che coinvolgerà tutte le isole del mar dei Caraibi, il Comune ha stanziato 300 mila euro.