Expo, Boeri spera: «Riavrò le deleghe» Ma per i leghisti «ormai è svuotato»

«Quanto sta avvenendo su Expo ha confermato, in maniera chiara, che la delega assegnata a Stefano Boeri è sempre stata in realtà svuotata di ogni contenuto». Dopo che un decreto del governo nei giorni scorsi ha assegnato al governatore Roberto Formigoni il ruolo di commissario generale per Expo e al sindaco Giuliano Pisapia i poteri straordinari, il presidente leghista del consiglio regionale, Davide Boni, analizza o fatti. A due mesi dall’insediamento della giunta, quell’assessorato all’Expo che il sindaco Giuliano Pisapia ha assegnato all’archistar che ha guidato la lista del Pd raccogliendo circa dodicimila preferenze, si rivela sempre più per quel che è. Una scatola vuota. «Una delega più legata all’immagine che non alla sostanza - puntualizza Boni -, ben lontana da quel ruolo chiave a cui l’assessore aspirava all’inizio. Forse è arrivato il momento che a livello comunale la delega di Expo venga ufficialmente affidata al Sindaco stesso». Il braccio di ferro con Pisapia sui poteri che l’assessore avrebbe potuto concretamente esercitare sulla materia è iniziato già a giugno. E l’asse tra Pisapia e Formigoni ha messo sempre più all’angolo l’architetto, criticato dall’opposizione per il conflitto di interessi visto che ha disegnato sotto la giunta Moratti il progetto per Rho-Pero. Ieri Boeri, in vacanza alla Maddalena, commentava sul suo profilo di Facebook: «Molti mi chiedono -dopo le decisioni sui Commissari e l'acquisto delle aree che ne sarà delle mie deleghe ad Expo. Rispondo che sono felice che Expo parta e che, se ci saranno le condizioni politiche e amministrative, farò di tutto perchè parta nell'interesse dell'intera città. Sono le città, è Milano, a doverne governare la realizzazione e l'eredità. Milano e la Sua Expo».