Expo: Bracco e Stanca in corsa per la presidenza

Il numero uno di Assolombarda e l’ex ministro al «ballottaggio» per guidare la società di gestione

(...) Una successiva riunione dell’assemblea del Bie con tutti i 154 Stati membri si svolgerà il 2 dicembre. «Abbiamo chiesto di avere la presenza del governo e il sottosegretario Letta ha concordato», l’annuncio della Moratti.
Assente al vertice di ieri a palazzo Chigi il presidente della Provincia, Filippo Penati: «Non sono andato a Roma perché avevo e ho anche stasera altri impegni, ma spero che si trovi una soluzione a breve». Penati continua a contestare la scelta di Diana Bracco quale presidente del consiglio d’amministrazione della Soge: «Non sono in discussione le qualità personali e professionali della presidente di Assolombarda, ma si rischia di creare confusione. Se la Soge sarà una stazione appaltante di 4 miliardi di euro di finanziamento pubblico, allora il mondo dell’impresa è la controparte e Assolombarda rappresenta coloro che concorreranno per quegli appalti».
Insomma, restano nodi da sciogliere sul consiglio di amministrazione della Soge, la società di gestione dell’Expo 2015. I membri del cda sono cinque e sono previste due figure di riferimento: amministratore delegato e presidente. L’amministratore delegato sarà Paolo Glisenti, braccio destro di Letizia Moratti. Due invece, entrambe di alto profilo, le personalità alle quali potrà essere chiesto di svolgere il ruolo di garanzia di presidente del consiglio d’amministrazione: Diana Bracco, appunto, proposta dal sindaco, o Lucio Stanca. Il Tesoro, con il 40 per cento delle quote, esprimerà giocoforza il presidente e il nome di Stanca, ministro per l’Innovazione e le tecnologie del secondo e terzo governo Berlusconi, non è mai uscito di scena. Il suo curriculum lo rende particolarmente adatto al ruolo di presidente della società.
Gli altri consiglieri della Soge sarebbero Angelo Provasoli, ex rettore dell’università Bocconi, Marco Spadacini, commercialista e consigliere della Fondazione Cariplo e Paolo Alli, direttore generale del Pirellone molto vicino a Roberto Formigoni. Si parla anche, ma con meno probabilità, di Luigi Roth, che sarebbe costretto a lasciare la presidenza della Fondazione Fiera.
Buone notizie per il futuro dell’Expo arrivano dal fronte europeo. Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha firmato a Lussemburgo lo stanziamento da parte della Bei (la Banca europea degli investimenti) di quindici miliardi di euro, assicurando che una quota sarà destinata alle opere in vista dell’Expo Milano 2015. È difficile però al momento quantificare l’entità e la destinazione degli stanziamenti, che con certezza riguarderanno il corridoio cinque Milano-Venezia.