Expo, disgelo tra Moratti e Berlusconi

Il sindaco ad Arcore: &quot;Grande sintonia di vedute su Alitalia ed esposizione. Nodi sciolti nei prossimi giorni. Niente Ici. Il premier è attento alla città&quot;. <a href="/a.pic1?ID=289172" target="_blank"><strong>Tettamanzi: &quot;Sul 2015 la Chiesa vuol dire la sua&quot;
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Sulla governance dell’Expo 2015 «stiamo lavorando e il presidente Silvio Berlusconi scioglierà tutti i nodi nei prossimi giorni». Mentre per il futuro di Malpensa ha promesso «più aeroporti e meno linee aeree». E l’imposta sulla casa? «Non ci sarà un rientro dell’Ici. È stato già chiarito, ma lo ripeto». Tempo di disgelo. E, uscendo ieri sera da Villa San Martino ad Arcore, il sindaco Letizia Moratti può tranquillamente parlare di «grande sintonia, sono estremamente soddisfatta». Non solo per rispetto del galateo ma perché, presente anche il coordinatore regionale di Fi Guido Podestà, può già elencare i primi risultati del dialogo riavviato. E le polemiche? Ovviamente tutta colpa dei giornalisti. Alla domanda sulle tensioni dopo le critiche di lady Letizia al governo, «il presidente - risponde lei con un gran sorriso -, un po’ scherzando mi ha detto, “sono capace di leggere i titoli, ma anche i contenuti degli articoli”». Un’ora e mezza di colloquio faccia a faccia, dunque, ed era un po’ che non succedeva. Non solo per le vacanze estive trascorse rispettivamente in Sardegna e all’isola d’Elba. Ieri la tregua. A sentir la Moratti la strada tracciata sarebbe, come nei desideri del premier, «partecipazione degli enti locali ed equilibrio nella governance». Niente amministratore unico, dunque, ma un amministratore delegato che potrebbe essere Paolo Glisenti, il fedelissimo che la Moratti chiede di mettere al timone dell’organizzazione. Da decidere, le deleghe da assegnargli e il nome del presidente di garanzia. «Il premier Berlusconi - aggiunge la Moratti - ha garantito, come sempre, una grande attenzione alla città di Milano e alle tematiche che la riguardano, tra cui Malpensa, Linate ed Expo. Proseguiremo anche nei prossimi giorni». In agenda «un’analisi attenta su tutte le tematiche del sistema aeroportuale del Nord. Sono sicura e fiduciosa che si arriverà ad una riconsiderazione di tale sistema che tenga conto delle necessità anche di una possibile nuova configurazione degli aeroporti, ma in una logica di rafforzamento». Il piano salva Alitalia? «C’è necessità di aeroporti in Europa. Quindi il problema non è ridimensionare gli scali, ma un consolidamento dei vettori. Quindi più aeroporti e meno linee aeree». Di clima molto sereno parla anche l’onorevole Podestà. «La Moratti - il suo commento alla fine dell’incontro - non si deve assolutamente sentire abbandonata. Il presidente Berlusconi le ha spiegato di essere stato molto impegnato in questo periodo con grandi emergenze nazionali e internazionali. I rifiuti di Napoli, il salvataggio di Alitalia, ma anche la crisi della Georgia. Ora si è impegnato ad affrontare e a mettere a punto anche le questioni che riguardano Milano». Parole che non convincono Filippo Penati. «Dall’incontro con il premier Berlusconi - attacca il presidente della Provincia - non sono uscite garanzie precise per il sistema aeroportuale milanese. Le istituzioni tornino a chiedere unite gli impegni a salvaguardia del sistema aeroportuale milanese, a partire dal futuro di Linate e dalla liberalizzazione dei diritti di volo. Ho chiesto in due riprese, il 26 e 29 agosto, un incontro con il governo su questo tema, senza ricevere alcuna risposta. A questo punto, chiedo al sindaco Moratti di inviare, a nome di tutte le istituzioni milanesi e lombarde, una richiesta per la convocazione urgente del Tavolo Milano che sono pronto a sottoscrivere immediatamente, perché non è più rinviabile un momento istituzionale di confronto allargato su una questione così strategica come il futuro del sistema aeroportuale milanese».