A Expo l'aperitivo è stellato 

Anche ad Expo ci sono le mode e le tendenze. E dopo una cotta iniziale per l'aperitivo straniero, i turisti hanno fatto la loro scelta e sono tornati a chiedere calici doc di casa nostra

Va bene le tapas spagnole, va bene i tacos del Messico. Ma nulla è come l'aperitivo italiano, soprattutto se è stellato. Anche ad Expo ci sono le mode e le tendenze. E dopo una cotta iniziale per l'aperitivo straniero, i turisti hanno fatto la loro scelta e sono tornati a chiedere calici doc di casa nostra.

Chi è a Expo cerca qualcosa di più del solito bicchierone frozen con cannuccia e dei superalcolici misti sciroppo. Cerca la qualità. E la risposta arriva da Identità golose, che propone l'aperitivo d'autore a 10 euro. I sommelier dei "Due Buoi", guidati dallo chef Andrea Ribaldone - che dirige la brigata di cucina incaricata di affiancare gli chef stellati ospiti da qui a fine ottobre - propongono un menù diverso dal solito.

Tra le novità introdotte ci sono la fava di tonka al cacao, che dà un gusto vanigliato e fresco al cocktail, e le fragole dorate. La spolverata d'oro concede un tocco magico a un aperitivo già prezioso di per sé: fragole centrifugate, una goccia di vodka, Franciacorta satin. E poi ci sono i drink a base di Vermut bianco, Campari e zenzero. Il tutto sorseggiato in una terrazza rilassante, isolata dal caos del corridoio di Expo.

La serata di Identità golose prosegue con le cene d'autore. Da mercoledì fino a domenica 24 in cucina ci sarà Emanuele Scarello del ristorante "Agli Amici" a Udine, 2 stelle .