Expo Tra un mese il futuro delle aree

Si è riunito ieri il primo dei tavoli per le imprese organizzati dalla Camera di Commercio in vista di Expo 2015. Presenti i rappresentanti del mondo dell’energia e dell’ambiente «per cominciare ad affrontare temi e contenuti da inserire» nell’esposizione, come ha spiegato l’ad di Edison Umberto Quadrino. Oltre a lui e all’ad di Expo Lucio Stanca, Piero Gnudi, presidente dell’Enel, Giuliano Zuccoli, presidente del consiglio di gestione di A2A e Federico Falck. Mese decisivo, intanto, per il dossier di candidatura che dovrà essere varato dal prossimo cda convocato per il 25 marzo. In 300 pagine e nove capitoli tutti i segreti dell’Expo. A cominciare dal destino delle aree di Rho-Pero dove sorgeranno i padiglioni delle varie nazioni. «Due sono le ipotesi - spiega Stanca - l’uso della superficie o l’acquisto». Anche se l’acquisto dei terreni di proprietà di Poste Italiane, Cabassi, Comune di Milano e soprattutto Fondazione Fiera, sembra ancora l’ipotesi più probabile.