Expo, la Moratti cala gli assi: al suo fianco lunedì ci sarà anche Al Gore

All'evento che precederà il voto di lunedì pomeriggio, un &quot;ponte&quot; fra Milano e Parigi con il canto dei bimbi. <a href="/a.pic1?ID=250845" target="_blank"><strong>Il fair play dei turchi: usano i rifiuti di Napoli per demolire Milano</strong></a>

Meno di 72 ore per sapere se Milano ha vinto la sfida per l’Expo 2015. In piazza San Babila un maxi-orologio fa il conto alla rovescia e accorcia le distanze verso le 17.30 di lunedì, quando l’assemblea del Bureau international des Expositions a Parigi avrà chiuso le operazioni di voto e per l’Italia o per la turca Smirne avranno inizio le danze. Al gazebo a due passi da corso Vittorio Emanuele vengono distribuite spille, adesivi o palloncini coi simboli scelti da Milano per la candidatura, su un telo bianco qualche curioso lascia un messaggio di incoraggiamento, come «Milan l’è ’n gran Milan» o «La gente come noi non molla mai», ma anche un ironico: «Se lo fate a Milano, chiedete aiuto alla Svizzera». Il capoluogo è pronto a calare gli assi per conquistare gli indecisi tra i 151 Paesi che lunedì voteranno al Palais des Congres. Ad oggi una ventina di consensi farebbero pendere la bilancia dalla parte di Milano. A partire dalle 14.30 l’Italia e Smirne avranno mezz’ora di tempo a testa per presentare un’ultima volta il dossier e, accanto ad Andrea Bocelli, Kakà, Seedorf, Yousson N’Dour e altri testimonial ancora top secret, per stare al fianco del sindaco Letizia Moratti dovrebbe volare nella capitale francese anche il premio Nobel ed ex vicepresidente Usa Al Gore. Protagonista anche la «Generazione Expo». Un «ponte» via satellite unirà il Teatro Ciak e il Palais de Congres, con 1.200 bambini delle elementari e medie che dalla Fabbrica del Vapore saluteranno l’assemblea e canteranno due canzoni, ma anche a Parigi ci sarà una delegazione di piccoli «tifosi». Per chi vorrà seguire l’evento in diretta (lo trasmette anche Raitre), davanti al Ciak sarà acceso dalle 14 un maxischermo. Dentro invece lo show per i bimbi durerà 4 ore, con mimi, giocolieri, filastrocche lombarde e vecchi giochi come la lippa per intrattenerli fino alla proclamazione del vincitore. Se sarà Milano, avrà inizio la festa e il Comitato Grazie Milano Expo 2015 invita a radunarsi tutti alle 20.30 in piazza Duomo. Anche il capogruppo dei deputati di An Ignazio La Russa invita a «sospendere per 2 ore la campagna elettorale, chiederò a Berlusconi e Penati di passare dal Pdl Point di corso Vittorio per festeggiare tutti insieme».
Roberto Pesenti, portavoce del Comitato, sottolinea che «l’Expo è riuscito a unire tutti, milanesi doc, d’adozione e anche chi vive da pochissimo in città». Il 6 aprile, sarà comunque festa in corso Buenos Aires, con la parata e i balli tipici di 500 etnie in costume, la fiera del gusto con 200 bancarelle: cous cous accanto al risotto, kebab e cotolette alla milanese. Gli organizzatori hanno invitato anche il console turco: «Per ora non ci ha risposto».