Expo, il Padiglione Italia è un «sorvegliato speciale»

La prefettura affida a Umberto Bertelé del Politecnico la supervisione dell'opera più contestata dell'imminente esposizione. Il dubbio sui costi

Arriva un tutor per Palazzo Italia, il luogo di rappresentanza dello Stato e del governo Italiano, cioè in buona sostanza il simbolo del nostro Paese all'Expo 2015. Dopo che la commessa d'appalto è stata messa sotto osservazione da Raffaele Cantone, presidente dell'Anac, a causa dell'inchiesta fiorentina, il prefetto di Milano ha ora reso operative le decisioni. Francesco Paolo Tronca ha firmato il decreto per il monitoraggio: una sorta di sorveglianza speciale per la Italiana Costruzioni, la società che ha vinto l'appalto di Palazzo Italia per l'Expo ed è stata coinvolta nell'inchiesta fiorentina sulle Grandi opere. Non un commissario però, ma un sorvegliante.

La personalità scelta dal prefetto Tronca per l'incarico è quella del professor Umberto Bertelé, ordinario di Strategia e Sistemi di Pianificazione e presidente onorario del Mip al Politecnico. Toccherà al professor Bertelé monitorare i lavori in ambito Expo della Italiana Costruzioni, e così la realizzazione di Palazzo Italia. La figura del controllore Bertelé, che avrà appunto il compito di «monitorare» la correttezza e la trasparenza dei lavori, è stata individuato da Tronca di concerto con il presidente dell'Anticorruzione, Cantone.

Nel suo decreto «di sostegno e monitoraggio» nei confronti della società, il prefetto spiega che il professor Bertelé vanta una riconosciuta esperienza nel settore. È stato tra l'altro docente sia della Cattolica sia della Bocconi a Milano, è socio della Associazione italiana di Ingegneria Gestionale, della Società degli Economisti e della Accademia Italiana di Economia Aziendale. Bertelé ha presieduto inoltre per nove anni la Tav e, come consigliere, è stato membro dei cda di società operanti nel comparto industriale e bancario-finanziario, tra cui Borsa Italia, Atm, Winterthur e Bravo Solutions. È stato anche consulente per il Servizio Studi della Banca d'Italia e - come esperto economico - ha fatto parte di delegazioni ufficiali in sede Gatt (ora Wto), Ocse e G7. Insomma, un curriculum di tutto rispetto per tutelare il rispetto dei lavori.

I costi di Padiglione Italiana sono enormemente lievitati, passando da 63 92 milioni (quasi il 50 per cento in più) ed è stato questo a causare l'attenzione degli inquirenti e dell'Anac (a colpire soprattutto il coinvolgimento dell'ex responsabile unico del padiglione, Antonio Acerbo). Sotto osservazione anche i ritardi che hanno messo in dubbio la possibilità che l'edificio simbolo dell'Italia si presenti puntuale all'appuntamento del primo maggio con l'Expo.

Il padiglione, arricchito dal grande Albero della vita, ha le sembianze di una ramificata foresta urbana in cui i visitatori possono addentrarsi. I quattro blocchi delimitano la grande piazza centrale, da cui parte il percorso espositivo, che consiste in un viaggio di scoperta all'interno dell'edificio-albero.

E se lunedì è attesa una nuova visita al sito del sindaco, Giuliano Pisapia, Giuseppe Sala insiste sul successo al botteghino e parla di «quasi 9 milioni di biglietti ad oggi venduti, di cui più di 5 all'estero». Grande impatto è previsto soprattutto dai parte dei visitatori in arrivo dall'Asia. Il numero di 9 milioni di visitatori (o almeno di biglietti), secondo Sala, permette di prevedere i flussi e fare una programmazione della logistica: «Bisogna convincere le persone a venire ma c'è anche il problema di come portarle, di valutare come arrivano qui e come si spostano».