Expo, pressing sul governo per i fondi delle linee 4 e 5

Ieri il Tavolo Lombardia: mancano 2,8 miliardi per le opere Con l’ok
del Parlamento, il sindaco potrà organizzare lotterie

Mancano ancora i soldi per la linea 4 e la linea 5 della metropolitana, ma la prima seduta del Tavolo Lombardia per l’Expo si è chiusa con l’impegno comune a fare pressing per ottenere in finanziaria 2009 (e 2010) i soldi che mancano all’appello. Non è escluso che il soccorso necessario possa arrivare anche da una lotteria Expo. «Chiediamo al governo di inserire nella finanziaria 2009 le risorse per far partire M4 e M5» dice Roberto Formigoni, presidente della Regione e del Tavolo Lombardia. «Berlusconi ha ribadito l’impegno a realizzare le opere previste dal dossier di candidatura» ricorda il sindaco, Letizia Moratti. «Bene il Tavolo ma ora lo Stato faccia la sua parte» aggiunge Filippo Penati. Insomma, in attesa della finanziaria, l’ottimismo non evapora.
All’incontro hanno partecipato, oltre a sindaco, governatore e presidente della Provincia, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, il presidente dell’Upl, Leonardo Carioni, e i sottosegretari alle Infrastrutture, Roberto Castelli, e all’Economia, Luigi Casero. «In sede di finanziaria si potranno introdurre normative che ci consentano di reperire nuovi finanziamenti» spiega Castelli. Inoltre, se si rischiano ritardi con le procedure ordinarie - aggiunge Castelli - si potrà ricorrere a procedure regionali speciali.
I fondi potrebbero arrivare dalle lotterie Expo previste dal dossier di candidatura che il Parlamento si prepara ad esaminare. I proventi stimati possono essere inseriti in finanziaria e permettere così il via libera alle opere per cui manca ancora la copertura. L’emendamento della Lega al disegno di legge sui giochi (primo firmatario, Marco Reguzzoni), previsto in aula a breve, permetterebbe al commissario straordinario Moratti di «organizzare nuove lotterie tradizionali ed istantanee, concorsi e altre forme innovative di sottoscrizione a premi». Come spiega Reguzzoni, il montepremi potrà essere destinato «a scopo umanitario o per la realizzazione di un’opera pubblica». A decidere sarebbe la Moratti di concerto con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Il sindaco potrebbe avvalersi della collaborazione tecnica dei Monopoli di Stato. La possibilità di organizzare lotterie Expo era già prevista nel dossier di candidatura, ma è necessaria una deroga legislativa alle disposizioni che consentono solo allo Stato di organizzare lotterie.
Al momento sono completamente finanziate le opere «essenziali», quelle cioè legate al sito dell’Expo. Le opere «connesse» per i collegamenti sono invece coperte all’80% (8,8 miliardi su 11,4). Restano poi da trovare i fondi per le opere «necessarie» quali il Tunnel. Assicura la Moratti: «Ci auguriamo che anche le opere necessarie possano essere inserite nella programmazione. Il cronoprogramma è stringente ma il presidente del Consiglio ha ribadito l’impegno sulle opere principali e connesse, perché esiste un obbligo internazionale previsto nel dossier di candidatura». Battuta di Formigoni: «Il dossier di candidatura è il nostro Vangelo».