Expo, pronto l’accordo con Trenitalia per riqualificare sette scali ferroviari

Porta Genova sarà la naturale continuazione del quartiere del design, con mostre e spazi per i creativi che hanno «colonizzato» via Tortona e Savona. Porta Romana punta sul mondo della moda (a due passi c’è già il quartier generale di Prada), un tapis roulant accompagnerà fino alla linea 2 del metrò. San Cristoforo avrà un restyling a uso e servizio della Canottieri Olona e della futura «via d’acqua» lungo i Navigli. Il Comune vuol firmare entro l’estate l’accordo di programma con Ferrovie dello Stato per riqualificare 1,2 milioni di metri quadri occupati oggi da 7 scali dismessi: Farini-Garibaldi, Porta Romana, Greco, Lambrate, Porta Genova, San Cristoforo e Rogoredo. Obiettivo: creare 10mila nuovi alloggi, di cui almeno 3.600 in housing sociale (2mila euro al metro quadro per chi compra, 500 euro per affittare 70 mq) e restituire alla città 750mila metri quadri di verde. L’operazione dovrebbe portare ad Fs almeno 800 milioni di plusvalenze, da reinvestire nel potenziamento dei treni, nuove stazioni che creino una vera e propria circle line sui binari - Rho (che aprirà ad aprile), Dergano, Forlanini, Zama, Tibaldi, Canottieri - e parcheggi di interscambio. Il traguardo è l’Expo 2015, ma dato che la crisi economica non risparmia Milano, l’assessore all’Urbanistica Carlo Masseroli e l’amministratore delegato di Fs sistemi urbani Carlo De Vito puntano ad arrivare alla meta almeno con lo scalo Farini trasformato per il 60% in parco urbano e il resto in case a basso costo e negozi. L’accordo tra Comune e Fs è stato presentato ieri in commissione urbanistica a Palazzo Marino, verrà pubblicato entro un mese e la firma dovrebbe arrivare entro l’estate, poi il progetto andrà in giunta e consiglio. Masseroli invita i cittadini a visitare gli scali «per dire la loro»: primo appuntamento il 17 marzo a Porta Romana. Critico il capogruppo della Lega Matteo Salvini: «È previsto troppo cemento, ci vuole più verde: dal 60% si passi all’ottanta e daremo il via libera al piano».