Expo, la Regione: "Fare presto ma nelle regole"

Oggi l’audizione del direttore generale in conferenza dei capigruppo.
Mercoledì il passaggio in aula. Boni avverte: "Il Consiglio è sovrano"

La storia senza fine dell’Expo continua anche questa settimana, in attesa del via libera definitivo dei privati atteso entro il 14 ottobre. Roberto Formigoni si è battuto fino all’ultimo per l’acquisto delle aree attraverso una newco prima di accettare il comodato d’uso. E anche il consiglio regionale, che si riunirà dopodomani, si è impegnato nel tema e adesso vorrebbe puntare i piedi per non uscire del tutto dalla partita del sito Expo.
Sintetizza il capogruppo del Pdl, il formigoniano Paolo Valentini: «L’obiettivo è fare in fretta ma senza finire nei guai. Nessuno vuole frenare ma neppure fare cose contro la legge». Il 27 luglio scorso il consiglio aveva approvato a larghissima maggioranza un ordine del giorno che invitava a procedere all’acquisizione delle aree, anche a costo di procedere all’esproprio delle aree.
Oggi pomeriggio primo appuntamento al Pirellone, dove il presidente del consiglio, Davide Boni, l’ufficio di presidenza e i capigruppo incontrano Giuseppe Sala, direttore generale di Expo 2015, la società di gestione dell’evento. «Ci aspettiamo che ci informi sulle scelte che stanno maturando anche sul futuro delle aree» spiega Boni. Valentini entra nel dettaglio degli argomenti: «Chiederemo di essere informati sulle tempistiche, le infrastrutture, il progetto e la percezione a livello internazionale».
A questo punto il consiglio regionale di mercoledì 13 ottobre, che ha all’ordine del giorno appunto un dibattito sull’Expo, si annuncia non solo formale. Ecco la dichiarazione d’intenti del leghista Boni: «Il consiglio ha votato la newco su proposta della giunta e quindi partirà da questa posizione. Ascolteremo la giunta e il presidente Formigoni sul cambiamento di programma e poi decideremo: il consiglio è sovrano».
Posizione abbastanza simile a quella del Pd. Filippo Penati, nonostante l’accordo sulle aree raggiunto nei giorni scorsi, si dice disponibile a fare da sponda alla vecchia idea della newco, la società che avrebbe consentito al pubblico di entrare in possesso delle aree. «A nostro avviso l’Expo si deve svolgere su aree di proprietà pubblica. Per questo il Pd ha ritenuto si dovesse seguire la strada dell’esproprio. Non per un fatto ideologico ma più concretamente perché le plusvalenze di quei terreni, derivanti dalla loro trasformazione da agricoli a edificabili, rimangano in mano pubblica e non finiscano in quelle di pochi costruttori» spiega il vicepresidente del consiglio regionale.
Resta da capire come si muoverà Formigoni. Il presidente della Regione, che interverrà in aula per spiegare la soluzione trovata per le aree, sta ancora valutando gli aspetti del discorso. Molte cose si chiariranno già oggi, durante gli incontri di maggioranza previsti in giornata al Pirellone.