Al via «Export Banca»: Cdp e Sace finanziano l'internazionalizzazione

Gli ad Varazzani e Castellano firmano la convenzione che definisce il ruolo della Cassa nel sostegno alle aziende esportatrici.

ROMA - Al via il sistema «Export Banca», la soluzione che consente di finanziare a costi competitivi operazioni di internazionalizzazione ed esportazione effettuate da imprese italiane. Massimo Varazzani, ad di Cassa depositi e prestiti (Cdp) e Alessandro Castellano, amministratore delegato di Sace, hanno firmato la convenzione prevista dalla legge anticrisi 102/2009.
La convenzione, che stabilisce la tipologia di operazioni ricadenti nell'ambito operativo di Sace finanziabili dalla Cassa, prevede che Cdp fornisca alle banche la provvista necessaria a finanziare le operazioni ammissibili, a condizione che le banche siano assicurate o garantite dalla Sace. Al fine di rendere più competitivo il costo finale dell'operazione è previsto che nel contratto di provvista tra Cdp e banca sia indicato il livello massimo del margine (inclusivo delle eventuali commissioni) che la banca potrà sommare al costo di raccolta.
Gli esportatori avranno la possibilità di beneficiare dei vantaggi finanziari derivanti dall'intervento congiunto di Cdp e Sace.
La convenzione prevede inoltre che Cdp possa finanziare direttamente o tramite Sace, anche con la sottoscrizione di titoli di debito, operazioni d'importo superiore a 25 milioni, qualora il sistema bancario non sia disponibile ad intervenire in ragione delle caratteristiche temporali o dimensionali delle stesse, ovvero qualora si tratti di operazioni di interesse strategico per il nostro Paese. Tale intervento diretto è subordinato al rilascio da parte di Sace di una garanzia o assicurazione a favore di Cdp.