Extravergine, a «Palatium» il meglio del Lazio

«Prosegue con passo sicuro la crescita qualitativa dell’extravergine del Lazio che è di assoluta qualità nazionale. Ed è una crescita collettiva, con tante “signore dell’olio” e con le aziende cooperative che hanno sterzato decisamente verso il miglioramento qualitativo». È la fotografia dell’ultima campagna olivicola del Lazio (che ha prodotto 30mila tonnellate) fornita dal neo presidente di Slow Food Lazio Dioniso Castello, in occasione della presentazione della Guida agli Extravergini 2006 all’enoteca regionale Palatium, svoltasi pochi giorni fa.
Sono 41 le aziende laziali selezionate e 54 gli oli menzionati dalla guida di Slow Food, unico annuario dell’olio nuovo. Con il massimo punteggio - le tre olive - sono state premiate La Mola di Anna Maria Billi, decana del Lazio premiata anche per il migliore extravergine Dop; Monte Vivoli, premiato anche come migliore extravergine monocultivar; l’extravergine di Raia assoluta di Giorgio Griscioli, premiato anche come extravergine più conveniente; il Valle d’Itri selezione raino. Per qualche giorno ancora gli olii premiati saranno presenti nel carrello degli olii di Palatium, l’enoteca regionale in via Frattina.