Eyegazing, 45 secondi per fare colpo

Come trovare l’amore in pochi istanti solo guardandosi negli occhi

Quarantacinque secondi. Possono passare in un lampo o durare un'eternità. Dipende. Provate voi a fissare negli occhi uno sconosciuto per 45 secondi senza sentirvi, nell’ordine: imbarazzati, sotto esame, sul punto di scoppiare a ridere, annoiati. O emozionati: anche lì dipende. Per poi ripetere l'operazione con una serie di altri estranei del sesso opposto. Il tutto per gioco, ufficialmente. In realtà nella (segreta) speranza di trovare l'anima gemella.
Ma ci si può innamorare in 45 secondi? Chi ha importato da New York l’eyegazing - basato sulla chimica del «guardarsi negli occhi», versione breve e «afona» degli incontri veloci dello speeddating - pensa di sì. Noi l’abbiamo provato. E nei momenti di imbarazzo ci siamo consolate pensando che nella Grande Mela sono obbligati a fissarsi per tre minuti.
Ore 22.30, Caffè Atlantique. All'ingresso sussurriamo «eyegazing» all’immancabile buttafuori che ci blocca. Non capisce. Gli diciamo «single» e ci fa entrare.
Ci registriamo e ci troviamo davanti una decina di donne. «Gli uomini sono in giro per il locale» ci dice Marco dell’associazione «Vitadasingle», «pioniera» dello speeddating in Italia, che ha ideato varie iniziative per single, e ora ha lanciato l’eyegazing. Ci assegnano il numero 9 e un foglio su cui scrivere le preferenze, e ci fanno sedere a un tavolino. Accanto a noi una bionda carina sui 40 (molto a disagio) dice di essere qui per curiosità: «È la prima volta». È il ritornello della serata. (...)