F1, Button fa il "tris" e trionfa in Barhain davanti a Vettel e Trulli

Il pilota della Brawn Gp Jenson Button ha trionfato nel Gran Premio del
Bahrain precedendo la Red Bull di Sebastian Vettel e la Toyota di Jarno
Trulli. Primi punti per la Ferrari: Raikkonen sesto, Massa indietro. Montezemolo: "Va meglio". Poi avverte Mosley e la Fia: "La nostra pazienza non è infinita"

Sakhir (Bahrain) - Il pilota della Brawn Gp Jenson Button ha trionfato nel Gran Premio del Bahrain precedendo la Red Bull di Sebastian Vettel e la Toyota di Jarno Trulli. Primi punti per la Ferrari dall'inizio della stagione: la F60 di Kimi Raikkonen si è piazzata al sesto posto guadagnando tre punti. Solo quattordicesima l'altra Rossa di Felipe Massa. Quarta posizione per il campione del mondo con la McLaren Lewis Hamilton davanti alla Brawn Gp di Rubens Barrichello e alla Ferrari di Kimi Raikkonen. Settima piazza per la Toyota di Timo Glock che ha preceduto la Renault di Fernando Alonso. Chiude quindicesimo l'italiano della Force India Giancarlo Fisichella.

Button: la vittoria più bella "Ce l'ho fatta. Sono molto felice per questa che riteniamo la migliore delle tre vittorie ottenute quest'anno". Il leader del Mondiale con la Brawn Gp, Jenson Button, non sta nella pelle per la sua terza vittoria dall'inizio della stagione (la quarta in carriera) che gli dà un consistente vantaggio in classifica. "Era importnate partire bene - ha aggiunto Button nella consueta conferenza stampa Fia dopo la gara - e alla fine ce l'ho fatta a vincere".

Trulli: deluso ma... "Sono un po' deluso, mi aspettavo la prima vittoria con la Toyota. E' finita così, voglio comunque ringraziare la squadra per l'ottimo lavoro fatto". Nonostante il terzo posto conquistato  Jarno Trulli, non é soddisfatto della sua gara che lo ha visto partire in pole position. "Alla fine non sono riuscito a superare Vettel - aggiunge Trulli nella consueta conferenza stampa Fia - All'inizio sono partito bene, ma ho avuto un leggero calo di pressione e mi è costata la posizione".

Raikkonen: fatto il meglio "Sì certamente questo risultato aiuta, ci aspettavamo di andare a punti e ci siamo riusciti. Detto questo non siamo felici di dove siamo". Il pilota della Ferrari, Kimi Raikkonen, dopo i primi punti della stagione conquistati nel Gp del Bahrain ammette che non si poteva "fare di più ". "La macchina - aggiunge il pilota finlandese ai microfoni della Rai - è andata meglio ma speriamo di migliorare con le prestazioni. Abbiamo fatto il massimo oggi".

Montezemolo: va meglio "Sono contento di vedere una Ferrari finalmente a punti. Mi dispiace molto per Massa che è un trascinatore". Il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, oggi al Muretto della Rossa in Bahrain per dare coraggio alla squadra, si accontenta dei primi punti guadagnati dall'inizio della stagione con il sesto posto di Kimi Raikkonen. "Accontentiamoci - aggiunge Montezemolo ai microfoni della Rai - bisogna uscire dal tunnel e speriamo di cominciare da Kimi. E' un po' di respiro anche per la squadra, ora vogliamo recuperare".

"La nostra pazienza non è infinita" Il presidente della Ferrari e della Fota (Formula One Team Association) Luca Cordero di Montezemolo prima della gara ha teso la mano al presidente della Fia Max Mosley ma, nello stesso tempo, gli manda un messaggio molto chiaro. "Per tutto quello che è successo e succede - ha detto  - noi abbiamo molta pazienza. Abbiamo molto rispetto, ed in questo senso siamo dei legalisti, per le federazioni. Lo abbiamo e lo continuiamo ad avere ma la pazienza non è infinita. Il giorno che decidessimo di parlare e di prendere delle decisioni lo faremmo una volta sola". Montezemolo ha detto di augurarsi che "la Formula 1 si incanali in un senso di responsabilità, stabilità e credibilità". "Per quello che potremo fare, daremo tutto il nostro contributo ma la pazienza non è infinita" ha ribadito. Secondo il numero uno del Cavallino, "sono stati fatti dei regolamenti molto poco chiari che hanno permesso interpretazioni diverse". "Non voglio dire se corrette o non corrette - ha aggiunto - ma stanno portando ad avere una Formula 1 come non c'é mai stata prima. Ce ne sono tre. Una con il Kers, una senza il Kers e una con il fondo che non ho ancora capito se è regolare o no. Per quanto ci riguarda - ha spiegato - abbiamo cominciato molto tardi la preparazione della nuova macchina perché abbiamo lottato insieme alla Mclaren fino all'ultima curva dell'ultimo giro dell'ultima gara e questo ha portato a dei ritardi. In più - ha detto - c'é stata un po' di presunzione da parte nostra". Su una cosa è certo: "La Ferrari non si arrende mai".