F1, doppietta Red Bull Abu Dhabi: vince Vettel

Sebastian Vettel ha vinto il
Gp di Abu Dhabi, ultimo appuntamento del Mondiale 2009 di Formula 1. Il pilota tedesco ha preceduto il compagno di squadra Webber. Button è terzo. La Ferrari non agguanta il titolo costruttori

Abu Dhabi - Sebastian Vettel ha vinto il Gp di Abu Dhabi, ultimo appuntamento del Mondiale 2009 di Formula 1. Il pilota tedesco della Red Bull, al quarto successo stagionale e al quinto della carriera, ha preceduto il suo compagno di squadra, l’australiano Mark Webber. L’inglese Jenson Button, nuovo campione del mondo, al volante della Brawn GP ha chiuso al terzo posto.

La doppietta della Red Bull La doppietta della Red Bull nel Gp di Abu Dhabi fa calare il sipario sul Mondiale 2009 di Formula 1. Il tedesco Sebastian Vettel trionfa davanti al suo compagno di squadra, l’australiano Mark Webber, griffando la prima edizione della gara disputata nell’impianto "spaziale" di Yas Marina e assicurandosi il secondo posto nella classifica generale. Finisce il Mondiale che incorona l’accoppiata Jenson Button-Brawn GP e finisce l’agonia della Ferrari. Il finlandese Kimi Raikkonen dà l’addio al Cavallino con un dodicesimo posto, Giancarlo Fisichella è sedicesimo.

Un campionato da incubo per la Ferrari Lo "zero", ovviamente, non serve a conquistare la terza piazza nel campionato costruttori: anche l’ultimo obiettivo sfugge al team di Maranello, relegato ad un ruolo da comprimario nell’episodio finale episodio di un’annata cominciata male e terminata nello stesso modo. Finisce senza sorrisi anche il 2009 di Lewis Hamilton, che avrebbe voluto onorare fino in fondo il numero 1 esibito quest’anno sul muso della sua McLaren-Mercedes. L’inglese, partito dalla pole position, in effetti dà l’impressione di poter inaugurare l’albo d’oro di Abu Dhabi con il proprio nome. Dopo il semaforo verde, che scatta in condizioni di luce naturale, bastano pochi giri per capire che la vittoria è riservata a 3 piloti. Negli specchietti di Hamilton resistono solo le sagome delle Red Bull di Vettel e Webber. Tutti gli altri, a cominciare Button, devono adattarsi alle posizioni di rincalzo in una lunga processione.

Nessuna emozione Per vedere un sorpasso, bisogna prestare attenzione a ciò che accade in coda al gruppo dove nessuno pensa ai punti. Un brivido, si fa per dire, anima l’undicesimo giro: Hamilton supera indenne un’escursione nelle vie di fuga e consente a Vettel di ridurre il gap a circa un secondo. Il tedesco, in realtà, non ha mai la chance di tentare l’attacco: il Kers garantisce alla McLaren l’accelerazione supplementare per allungare nei tratti più favorevoli del tracciato. Il copione cambia radicalmente dopo il primo pit stop: Vettel balza al comando e Hamilton alza bandiera bianca. Il pilota di Stevenage deve ritirarsi per problemi ai freni: l’annata da campione del mondo si chiude mestamente. Il k.o. di Hamilton fa calare virtualmente il sipario sulla gara, visto che Vettel può gestire un ampio margine su Webber. La doppietta della Red Bull vacilla solo nel finale, quando Button arriva ad un secondo dalla piazza d’onore. Il campione del mondo, però, alla fine si accontenta del gradino più basso del podio per archiviare la stagione trionfale.