F1, Ferrari campione del mondo ma la Fia indaga Bmw e Williams

Raikkonen vince sulla pista di Interlagos e conquista anche il campionato: McLaren sconfitta per un solo punto in una gara mozzafiato in cui Massa, a lungo primo, è arrivato secondo regalando alla Ferrari la doppietta. Alonso terzo, Hamilton settimo. Ma è giallo: la Fia apre un'inchiesta sulla benzina di Bmw e Williams e non ufficializza il risultato. In caso di squalifica delle Bmw il titolo andrebbe a Hamilton. <a href="/a.pic1?ID=214902" target="_blank"><strong>Cronaca della gara perfetta</strong></a>

San Paolo - Ferrari campione del mondo piloti e costruttori. En plein delle "rosse" di Maranello sulla pista di interlagos in Brasile. Raikkonen, l'uomo di ghiaccio, il pilota-computer ritrovato vince gran premio e mondiale piloti per un punto. Un solo decisivo punto. McLaren beffata in pista e in classifica, con Massa secondo, seguito da Alonso e con il superfavorito della vigilia Lewis Hamilton che si è piazzato solo settimo. Così si è compiuta in pista la nemesi per il team inglese coinvolto nella spy-story che sperava di trionfare lo stesso grazie ad Hamilton. Raikkonen conquista così il suo primo titolo mondiale con 110 punti, uno in più del due volte campione iridato Fernando Alonso (terzo nel gp di chiusura in Brasile), che termina la stagione a quota 109. Lewis Hamilton, leader del campionato per quasi tutto l'anno, ha visto sfumare all'ultima corsa il titolo iridato, finendo settimo in una gara tutta in rimonta. I due punti non gli sono bastati per laurearsi campione e ha chiuso a 108 punti, a una sola lunghezza dal compagno di scuderia Alonso.

La Fia: inchiesta sulla benzina di Bmw e Williams C'é l'ombra di un piccolo giallo sul finale Mondiale della Formula 1: la Fia ha infatti aperto un'inchiesta sul carburante usato dalle due Bmw guidate da Robert Kubica e Nick Heidfeld, giunti rispettivamente al quinto e sesto posto, precedento Hamilton, su McLaren. Il piazzamento dei due piloti è stato fondamentale nell'assegnazione del mondiale piloti a Raikkonen, in quando il settimo posto di Hamilton non gli ha permesso di guadagnare punti sufficienti per la vittoria mondiale. Secondo quanto si apprende dal paddock del circuito di Interlagos, i commissari della Fia stanno indagando anche sul carburante della Williams di Nico Rosberg, giunto quarto. La federazione mondiale sta controllando in particolare la temperatura del carburante, che viene monitorata da alcuni sensori sulle monoposto.

"Risultati non ufficiali" L'apertura dell'inchiesta rinvia di fatto l'ufficializzazione dei risultati del Gp, con l'assegnazione del Mondiale. La Federazione mondiale si è limitata a comunicare che "un rappresentante delle due scuderie è atteso dai commissari di gara", ma in caso di penalizzazione a Kubica, Heidfeld e Rosberg la classifica della gara potrebbe essere sconvolta, fino all'assegnazione del titolo ad Hamilton.

Baldisserri: "Rischio squalifica" "C'é un regolamento, e va rispettato: se lo rispettano alla lettera, esiste il rischio di squalifica": la spiegazione, alla Domenica Sportiva, è di Luca Baldisserri, responsabile Ferrari delle operazioni in pista, dopo il colpo di scena dell'inchiesta Fia. Baldisseri ha spiegato che il cambio di temperatura a San Paolo ha creato problemi a tutti i team: "Oggi prima dell'inizio della gara è successo qualcosa di strano - ha spiegato il responsabile della Ferrari - Nell'ultima ora la temperatura ambiente si è alzata all'improvviso da 30 a 35 gradi. Noi abbiamo rincorso il sensore per stabilizzare la temperatura della benzina sulla soglia dei 10 gradi sotto la temperatura; loro probabilmente hanno avuto problemi con il sensore". Ma, è stata la domanda, questo può compromettere la vittoria finale della Ferrari? "Il risultato sportivo assolutamente no - ha replicato Baldisserri - Il risultato politico, non lo so. C'é un regolamento, e va rispettato. Se viene applicato alla lettera, esiste un rischio di squalifica. Ieri per esempio Hamilton non lo ha rispettato, e non c'é stata un'applicazione letterale". Il team Ferrari è intanto all'interno del box del circuito di Interlagos, presente anche Jean Todt, per sapere della decisione finale della Fia. Al momento, non è chiaro se l'indagine sia un'iniziativa autonoma della Fia o nasca da un ricorso di altri team.

Raikkonen: quasi non ci credo, ma volevamo vincere Un finale così non se lo aspettava di certo, ma Kimi Raikkonen al sogno mondiale non ha mai rinunciato. E nel giorno in cui deve festeggiare il suo primo titolo mondiale, il finlandese della Ferrari si scioglie un po': "Adesso festeggio per un mese - ha detto - è stata una grande rimonta. Ma ci siamo sempre detti che potevamo recuperare, perché eravamo di gran lunga migliori delle altre scuderie". Raikkonen ribadisce che in Brasile "volevo vincere" e una mano gliel'ha data il compagno di squadra Felipe Massa. "Ringrazio il team per il lavoro fatto - ha aggiunto il finlandese - considerando quello che è successo quest'anno. Ma noi abbiamo sempre lavorato in termini di team. Oggi sono felicissimo, è un ottimo finale di stagione, qualcosa in cui non credevo neanche io".

Montezemolo: vittoria in pista dopo un anno di veleni "La nostra è una vittoria arrivata alla fine di una stagione durissima, piena di veleni. Abbiamo vinto sul campo": è un Luca Cordero di Montezemolo emozionato e quasi senza voce quello che commenta la conquista del titolo piloti del ferrarista Kimi Raikkonen, al telefono con il Tg1. "Non me l'aspettavo, anche se la speranza è l'ultima a morire e noi abbiamo lottato fino all'ultima curva", ha aggiunto il presidente della Ferrari. Sono davvero entusiasta, dire felice è dire poco", ha esordito Montezemolo, in collegamento telefonico da Roma. "E' stata una vittoria in un anno per noi molto importante, il primo dopo Schumacher e tanti cambiamenti".
In Ferrari, ha aggiunto il presidente della casa di Maranello "ci sono uomini straordinari, a loro va il merito: perché in questo sport il merito conta, e loro lo hanno tutto".

"Spy story, storia brutta, sleale" Montezemolo è poi tornato sulla spy story. "E' stata una cosa brutta, sleale: mi meraviglio che siano state coinvolte persone che hanno detto tante bugie. Ma guardiamo avanti - ha proseguito - perché conquistando anche il titolo piloti abbiamo vinto sul campo, e dimostrato di essere forti". Poi gli elogi individuali: "Devo dire grazie a Raikkonen,é forte e ha coraggio nel suo primo anno in Ferrari, parla poco e spinge molto; grazie a Massa, poteva vincere davanti al suo pubblico e non lo ha fatto; grazie a Tod, grazie a tutti. Squadra perfetta, é gente che non molla mai". "E' una cosa bella per tutti - ha aggiunto il presidente Ferrari - sentir suonare l'inno italiano a San Paolo,in uno sport così tecnologico con tutte le principali case automobilistiche presenti ci premia: abbiamo vinto sei volte in otto anni". Montezemolo ha concluso raccontando la sua emozione: "Sono così emozionato perché la Ferrari è la mia vita, conosco quegli uomini uno ad uno, mi sono stati vicini nei momenti difficili. Spesso abbiamo ricevuto critiche eccessive. E poi la vittoria è stata limpida ma sofferta fino all'ultimo. E poi all'ultimo, confesso, non me l'aspettavo: speravamo fino all'ultimo e abbiamo lottato fino all'ultima curva".