F1: "La Ferrari spiata anche durante i Gp"

Nelle 14 pagine di motivazioni con cui la Fia giustifica la propria sentenza contro la McLaren per aver spiato la Ferrari c'è anche il contenuto di alcune mail del campion del mondo Alonso al collaudatore De la Rosa. Nella corrispondenza dei piloti anche la strategia di gara di Maranello. <strong><a href="/a.pic1?ID=205899" target="_blank">McLaren punita, la Ferrari non vince</a></strong>. <a href="/sondaggio_1a.pic1?PID=24" target="_blank"><strong><font color="#ff6600">Sentenza giusta?Vota</font></strong></a>

Parigi - Alonso sapeva. E la dimostrazione è contenuta nelle motivazioni della sentenza con cui la Federazione internazionale dell'automobile ha sanzionato per spionaggio la McLaren, cancellando tutti i punti del mondiale costruttori vinti e multando la società con 100 milioni di dollari. "La sua distribuzione dei pesi mi sorprende; non so nemmeno se sia affidabile al 100%, ma almeno merita attenzione". È questo il passaggio di una e-mail che lo spagnolo Fernando Alonso, pilota della McLaren-Mercedes, inviava alle 12.31 del 25 marzo scorso al connazionale Pedro De la Rosa, collaudatore delle frecce d’argento. Ma non c'erano soltanto commenti tecnici sulle monoposto rosse, nelle corrispondenze si trova addirittura la strategia di gara della casa di Maranello, in particolare le soste ai box decise da Kimi Raikkonen durante il Gp di Australia.

14 pagine di motivazione La Fia ha reso note le motivazioni della sentenza relativa alla spy story. Nel documento di 14 pagine viene pubblicato anche il contenuto di alcune mail. Nel messaggio in questione, spedito in risposta ad uno di De la Rosa, Alonso si sofferma in particolare sulla distribuzione dei pesi adottata dalla Ferrari sulla F2007.

I pesi della Ferrari Alla vigilia di un test nel simulatore, De La Rosa il 21 marzo scorso scrisse a Coughlan chiedendo informazioni sull’assetto delle Ferrari. "Ciao Mike, conosci la distribuzione del peso della Macchina Rossa? Per noi sarebbe importante conoscerla - scrisse il collaudatore - per poterla provare nel simulatore. Grazie in anticipo, Pedro". Alonso il 25 marzo risponde a De La Rosa sullo stresso tema, la distribuzione dei pesi, e si dice "sorpreso" della scelta della Ferrari: "Non so neanche se sia affidabile al cento per cento", si legge nella lettera elettronica dell’asso di Oviedo, "ma quantomeno merita attenzione". Lo stesso giorno De La Rosa risponde al collega assicurandogli che "tutte le informazioni che arrivano dalla Ferrari sono molto affidabili". Il motivo lo spiega lo stesso collaudatore, svelando anche altre sfaccettature della Spy Story: "Queste informazioni arrivano da Nigel Stepney, il loro ex campo meccanico. Ora - scrive ancora De La Rosa - non so quale incarico ricopra, ma è la stessa persona che in Australia ci disse che Kimi (Raikkonen, il finlandese ex-McLaren da quest’anno in Ferrari; ndr) si sarebbe fermato ai box al giro 18. Stepney è molto amico di Mike Coughlan, il nostro capo ingegnere, e gli ha detto queste cose".

Le gomme Al Consiglio mondiale della Fia, ieri il collaudatore ha detto di non aver impiegato i dati ottenuti: troppo diversi dai parametri McLaren e, pertanto, inutili. Una spiegazione che non ha convinto la Fia: "È improbabile - si legge - che un collaudatore possa prendere una decisione così importante". E se il materiale era effettivamente di scarsa rilevanza, perché continuare a parlarne con Alonso? La corrispondenza tra gli spagnoli riguarda anche altri argomenti. Il 25 marzo, all’1.43, De la Rosa "promuove" la soluzione che la Ferrari ha scelto per gonfiare le gomme, per ridurre la temperatura interna e il blistering: "Dobbiamo provarla, è semplice!", scrive ad Alonso. Il campione del mondo risponde convinto: "È molto importante" provare la soluzione del Cavallino, perché a Maranello "hanno qualcosa di diverso da tutto il resto" e "non solo quest’anno". "C’è qualcos’altro e questa può essere la chiave: speriamo di poterla provare durante questi test e speriamo che possa avere un ruolo prioritario". I due piloti sembrano entusiasti e serve a poco la retromarcia di De la Rosa davanti alla Fia: alla conversazione, non sarebbe seguita nessuna sperimentazione.

Il sistema frenante Nello scambio di e-mail del 25 marzo si parla anche dell’ala posteriore flessibile, definita da De la Rosa "la copia del sistema che, crediamo, la Ferrari usi". Il 12 aprile, il collaudatore chiede a Coughlan espliciti chiarimenti sul sistema frenante delle F2007. Il capo progettista risponde due giorni più tardi. Alle argomentazioni strettamente tecniche, giudicate accurate dalla Ferrari, segue una frase che chiarisce tutto: "Stiamo pensando a qualcosa di simile".

La strategia di Raikkonen La ciliegina sulla torta è costituita dalle informazioni relative alla strategia di gara adottata dal ferrarista Kimi Raikkonen nel Gp d’Australia del 18 marzo. Il finlandese effettua la prima sosta ai box al 19° giro, solo una tornata più tardi rispetto a quanto anticipato da Stepney all’amico Coughlan. Per la Fia, è la dimostrazione di un traffico di informazioni determinanti.

Lo spionaggio La vicenda dello spionaggio ai danni del Cavallino iniziò nel mese di giugno con un dossier di 780 pagine sulle monoposto Ferrari trovato nell’abitazione di Coughlan, successivamente sospeso. Il dirigente della McLaren avrebbe ricevuto l’incartamento da Nigel Stepney, licenziato dall’incarico di capo meccanico del team di Maranello. Ieri, nel giorno della sentenza, la Fia aveva fatto sapere di non avere sanzionato i piloti della McLaren citando "circostanze eccezionali", rappresentate dalla collaborazione offerta dai piloti stessi in cambio dell’immunità. Ieri il boss della McLaren, Ron Dennis, aveva spiegato che le prove fornite dai suoi piloti, dagli ingegneri e dallo staff avevano dimostrato chiaramente che la scuderia britannica non ha mai utilizzato informazioni trafugate in Ferrari per ottenere vantaggi sportivi.

Gli sms Il passaggio di informazioni da Nigel Stepney a Mike Coughlan non si è limitato a 780 pagine di dossier tecnico sulle monoposto Ferrari. Grazie a documenti presentati dalla Ferrari, "ritenuti credibili - si legge - poiché formulati dalla polizia italiana", la Fia ha ottenuto un resoconto sui contatti tra i due principali protagonisti della vicenda. In particolare dal 21 marzo al 3 luglio di quest’anno Coughlan ha ricevuto 23 telefonate dal telefono cellulare di Stepney, chiamato in quattro occasioni da un’utenza di Coughlan. Nello stesso periodo la polizia italiana ha preso nota di 124 sms inviati da Stepney e 66 da Coughlan, mentre sono 23 le e-mail che i due si sono scambiati tra il primo marzo ed il 14 aprile. Tra l’11 marzo ed il 14 aprile i due, utilizzando altre utenze, si sono scambiati altri 98 messaggi di testo e ulteriori 8 telefonate. I numeri complessivi parlano di "almeno 288 sms e 35 conversazioni": contatti che, secondo la Fia, si sarebbero intensificati particolarmente durante i test privati della Ferrari in Malesia (marzo 2007) e nei giorni precedenti ai week-end del Gran Premio d’Australia, del Gran Premio del Bahrain e del Gran Premio di Spagna. Stepney, inoltre, in base alle indagini della polizia cercò di ottenere informazionin tecniche dal capo meccanico della Ferrari, Uguzzoni, circa i test effettuati in Malesia. Il tentativo, si legge, "destò attenzione in Ferrari".