F1, finisce un’epoca: in pole la Brawn, Ferrari & C lontani

Davanti a tutti Button e Barrichello. Le grandi sono lontane. Tutta colpa o merito del diffusore della discordia
. Williams presenta ricorso contro Ferrari e Red Bull, poi lo ritira. la Ferrari innervosita: è stato uno scherzo. Le Toyota retrocesse in coda: alettone irregolare<br />

Jeson Button e Rubens Barrichello, ovvero Brawn Gp. La F1 del 2009 parte al contrario con le storiche grandi in difficoltà e le storiche schiappe a dettar legge. La prima fila è tutta della ex Honda con il diffusore furbetto che tanto fa discutere e arrabbiare Ferrari & C. Dietro di loro, però, come ultima bandiera del vecchio ordine costituito della F1, ecco la Red Bull di Sebastian Vettel e la Bmw di Robert Kubica. Loro sì, con il diffusore completamente a norma. Poi Rosberg con la Williams furbetta, poi la Toyota furbetta di Glock, quindi, finalmente, settima, una Ferrari con diffusore normale, quella di Felipe Massa, e poi Trulli su Toyota furbetta e infine l’altra Rossa, di Raikkonen, nono.

Questo elenco per dire che la rivoluzione è partita e se, il 14 aprile a Parigi, la corte Fia boccerà l’appello di Ferrari, Renault e Red Bull (a nome anche di Bmw e a tutela degli interessi di McLaren, Toro Rosso e Force India), allora assisteremo a un campionato al contrario, con le grandi a inseguire e le piccole a dettar legge. Infatti, Ferrari e Renault l’hanno già detto a chiare lettere: “Se l’appello verrà bocciato, adotteremo anche noi quel diffusore, l’avremo per Barcellona, il 10 maggio”. “Facile? Forse lo è sembrato a voi, perché è stato tutto così difficile – dirà Jenson Button - , e poi se avessi mai pensato, d’inverno, di trovarmi qui in pole, non ci avrei proprio potuto credere… è tutto così incredibile!”.

E invece eccolo lì, in festa, mentre il campione del mondo della McLaren, Lewis Hamilton, 15° senza aver preso parte alle ultime due sessioni per un problema al posteriore della McLaren-Mercedes, mentre Fernando Alonso e la Renault si fermano a fine seconda sessione e sono dodicesimi. Sembra la fine di un’epoca.

Poi però nella griglia c'è stata un po' di "rivoluzione" a causa della retrocessione della Toyota. E pure della penalizzazione inflitta ad Hamilton, retrocesso dal posto numero 18: motivo, la sostituzione del cambio sulla sua McLaren.

Toyota retrocesse agli ultimi due posti Le Toyota di Jarno Trulli e Timo Glock partiranno dall’ultima filaperché le due monoposto della scuderia giapponese sono state squalificate dagli steward della Fia per aver utilizzato nelle qualifiche un alettone, quello posteriore, irregolare (che ha mostrato un’ estrema flessibilità). La griglia di partenza cambia a favore delle Ferrari con Felipe Massa dalla settima alla sesta posizione e Kimi Raikkonen dalla nona alla settima. Comunque la Toyota non vuol rischiare squalifiche è ha annunciato che nella notte l'alettone sarà modificato.

Ricorso delle Williams contro Ferrari e Red Bull
Oltre a caso Toyota stava per montare un colatro caso. Con la Williams all'attacco (fuoripista)  di Ferrari e Red Bull: protesta relativa all’aerodinamica della F60 e della RB5, le monoposto schierate dal Cavallino e dal team austriaco. Poi però la Williams dopo un paio d'ore ci ha ripensato e ha fatto retromarcia: ricorso ritirato. Commento seccato della Ferrari: era solo uno scherzo...

Hamilton: peggio di così... La sostituzione della scatola del cambio che gli è costata una penalizzazione in griglia di partenza, retrocesso dal quindicesimo al diciottesimo posto, non preoccupa l’inglese Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes), più che altro ormai rassegnato a un Gran Premio d’Australia nelle retrovie vista la scarsissima competitività della sua nuova Mp4-24. "È saltata la quarta, non potevamo far altro che sostituire il cambio. Partiremo in fondo, ma non è certo l’affidabilità a preoccuparmi, visto che non avevamo mai registrato altri problemi. Per la gara - ha aggiunto Hamilton - non ho idea di quale strategia applicare, prenderò quel che verrà, visto che peggio di così è difficile possa andare. Spero di essere un pò più veloce di qualche monoposto che ora mi precede, cercherò di risalire più posizioni che potrò".

Ross Brawn: giornata molto speciale Non poteva che definirla così, Ross Brawn con le due monoposto del suo neo-nato team motorizzato Mercedes capaci addirittura di monopolizzare la prima fila. "È stato un inverno complicato, ma abbiamo lavorato veramente duro e con le enormi incertezze che aleggiavano sulle nostre teste, quindi il risultato di oggi può considerarsi realmente eccezionale. Chi ha lavorato su questa macchina dall’inizio di dicembre non sapeva fino alla fine se poi avrebbe potuto conservare il posto, quindi dobbiamo solo ringraziare tutti. Domani però tutto questo sarà già dimenticato, quindi spero che il team riesca a disputare una grande gara". "Domani l’affidabilità sarà fondamentale - dice il team leader -, ovviamente ci preoccupa un pò, ma ovviamente non possiamo che essere felici della prova di oggi. La monoposto si sta comportando esattamente come ci aspettavamo, come avevamo previsto analizzando i risultati dei test e confrontando tutti i dati. La velocità non è una sorpresa, ma le nuove regole ci spingono ad analizzare altri fattori oggi divenuti una priorità". E Brawn risponde a tono ai ricorsi avanzati da Ferrari e Red Bull contro la presunta irregolarità dei diffusori delle sue monoposto, che verranno analizzati dalla corte d’appello delle federazione internazionale solo dopo il prossimo Gran Premio della Malaysia: "Abbiamo avuto il lusso di quindici mesi per preparare le monoposto e svilupparle secondo quelle che sarebbero state le nuove regole, evidentemente qualcuno non è stato capace".